Condividiamo un articolo di Davide Mana, pubblicato su Strategie Evolutive, dedicato a Norvell W. Page, uno dei primi scrittori a cimentarsi nello sword and sorcery.

Buona lettura.


nwpageAbbiamo parlato in passato di Norvell W. Page – l’uomo che con lo pseudonimo di Grant Stockbridge scrisse la gran parte dei romanzi dedicati a The Spider, e uno dei grandi autori a cottimo dell’era dei pulp.
Uno di quelli che scrivevano attorno al milione di parole l’anno.
Di Norvell Page è comparsa su questo blog la traduzione di un lungo articolo nel quale l’autore descriveva il suo processo creativo, in termini molto chiari e diretti, con estrema onestà.
E se il nome di Page è legato principalmente a The Spider, la produzione dell’autore americano fu vasta e variata – spaziando dall’hero-pulp al weird menace, al poliziesco più o meno tradizionale.
Fece anche un’incursione nel fantasy.
Che è poi ciò di cui vorrei parlare oggi.

Nel 1939 il mercato delle riviste pulp era alla ricerca del nuovo Conan – Robert Howard si era suicidato nel 1936, e il pubblico aveva dimostrato di gradire le avventure del barbaro creato dal texano.
Su Weird Tales, Henry Kuttner tentò di emulare le gesta del cimmero con le storie di Elak di Atlantide, un personaggio “alla Errol Flynn”, mentre Leiber cominciava a pubblicare le prime storie di Fafhrd e del Gray Mouser.
La sword & sorcery – che ancora non aveva quel nome – era un mercato in crescita, e un autore che desiderasse guadagnarsi da vivere scrivendo non poteva ragionevolmente ignorarlo.

Page si mise quindi al lavoro, studiò (o forse discusse) le linee guida di John W. Campbell per Unknown, e mise mano a quelli che sarebbero diventati i romanzi di Wan Tengri.

Wan Tengri, ci spiega Page, è il nome che i popoli dell’Asia centrale hanno dato a quello che in occidente è noto come Prester John.
E tuttavia la leggenda del “Prete Gianni” – il fantomatico alleato dei cristiani il cui regno sorgeva oltre le terre dei musulmani – non è che una distorsione medievale della realtà storica.
Poiché “Prester” non è la semplice corruzione del termine “Presbiter”, ma è anche unwantengri6 termine per indicare le tempeste.
E il Prester John di Page è, invero, John delle Tempeste, un berserker, un barbaro dai capelli rossi proveniente dalla Scitia e convertito al cristianesimo, che si muove tra il Mediterraneo e l’asia Centrale, fino ad arrivare in Mongolia1, dove gli viene appioppato il soprannome di Wan Tengri.

Nel corso delle sue avventure, John affronta avversari umani e sovrannaturali, armato della propria spada, della propria furia e – per scongiurare le minacce mistiche – un frammento della Vera Croce che porta legato attorno al collo.

Page era un appassionato di magia da palcoscenico, e molto spesso il suo soprannaturale è razionalizzato e spiegato attraverso illusioni, trucchi e ipnosi.

Come il suo antenato letterario Conan, Wan Tengri non ha particolare simpatia per la magia, e considera una spanna d’acciaio fra le costole la miglior cura per uno stregone.

Il personaggio apparve solo in due romanzi, entrambi pubblicati su Unknown nel 1939 – Flame Winds e Sons of the Bear God.
È stato ipotizzato che Page avesse pianificato un terzo romanzo – sulla base del fatto che secondo la tradizione Prester John avrebbe sconfitto e conquistato tre imperi, e nei primi due romanzi è proprio quello che fa – sconfigge e conquista imperi.

Ma con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale qualcosa cambiò – Prester John venne messo a riposo, così come il suo collega Elak di Atlantide, e ben presto anche Conan wantengri18sarebbe scivolato nel dimenticatoio, per risorgere solo negli anni cinquanta, per opera di Lyon Sprague de Camp.
Che, ha osservato qualcuno, ha un approccio al fantastico non diverso da quello di Page – e certamente legato alla “scuola” di Unknown.

Page non era forse un autore particolarmente sofisticato, ma compensava in energia e convinzione eventuali carenze. E il suo stile e la sua prosa possono essere ingannevolmente facili.

Molto più tardi, quando Conan divenne unpersonaggio dei fumetti Marvel, Roy Thomas adattò le storie di Wan Tengri, facendone degli apocrifi del cimmero.

In Italia, Wen Tengri fece una fugace comparsa in un volume omnibus nella collana Biblioteca Fantasy & Horror, nel quale Venti di Fuoco venne affiancato daCrociata Nera di Karl Edward Wagner, e una delle storie di Brak il Barbaro di John Jakes, Sangue di Strega. Era il 1980.
Ne ho una copia qui da qualche parte, avvolta in pesanti strati di plastica protettiva.
Non è facile da trovare, ma vale tanto oro quanto pesa.
Buona caccia.


  1. sì, Prester John parte da Alessandria e si sposta progressivamente a oriente, proprio come Aculeo & Amunet, e più o meno negli stessi anni. Che curiosa coincidenza, vero? ↩

Davide Mana

Scritto da Francesco La Manno

Blogger, recensore, saggista, curatore specializzato nella letteratura fantasy e in particolare nello sword and sorcery; fondatore di Hyperborea, cofondatore del movimento Italian Sword&Sorcery e socio della World SF Italia.

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