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La grafica della carta: tanto bella quanto confusionaria

Thunderstone è un gioco che ha raccolto pareri contrastanti. Molti lo considerano come il “Dominion Fantasy” e in parte mi sento di dare ragione a chi lo sostiene. Lo schema di gioco infatti è lo stesso: pescare carteper poter far fuori i mostri nel Dungeon. Durante la sistemazione del gioco si piazzano dei mazzi che permetteranno ai giocatori di scegliere quali carte comprare e utilizzare per il resto della partita. Alla fine del mazzo vi è la Thunderstone che darà un cospicuo numero di punti da assegnare a quelli ottenuti battendo i mostri, dopodiché la partita termina.

Detto così sembra molto più bello di Dominion, dove si pescano carte principalmente per fare punti, ma il gioco presenta diverse lacune.

Innanzitutto molte carte sono sbilanciate, alcuni incantesimi sono inutili e certi equipaggiamenti sono lo diventano dopo pochi turni. Gli eroi sono abbastanza differenti, ma in alcuni casi ci si ritrova a rinunciare potenziarli (molti infatti possono crescere di livello) per prenderne di nuovi.

Seriamente: si sono limitati a mettere un filtro colore a un pezzo di cornice!

Altro grosso punto a sfavore sono le immagini. Non c’è un tema fisso, sembra quasi che gli autori del gioco le abbiano prese da un sito in stock. Quelle degli avventurieri poi sono tutte uguali a prescindere dal livello. La cosa non mi ha dato problemi, ma toglie molta soddisfazione quando si livella. Insomma, potevano cambiare per lo meno il colore del bordo della carta!

Non parliamo poi della scelta di piazzare la Thunderstone come ultima carta: chi è l’idiota che fa fuori l’ultimo mostro permettendo al giocatore successivo di prendere i punti della Thunderstone?

Nonostante tutto non sto dando un voto negativo a Thunderstone. Il motivo è semplice: Thunderstone riesce in molti casi a essere divertente. Doversi limitare perché non si ha la luce per entrare nel Dungeon (perché sì, c’è anche da considerare il fattore “buio”) o potenziare il guerriero solo per far vedere agli altri di essere più fighi riesce spesso a rendere simpatico il gioco nonostante le lacune.

avatarThunderstone è un gioco carino. Non bello, non brutto: carino. Se lo trovate a buon prezzo consiglio caldamente l’acquisto, ma evitate d’utilizzarlo pensando che si tratti di un capolavoro o a gente che è abiutata a giocare i cosidetti “cinghiali” (i giochi più seri, quelli dedicati ai gamer abituali). Gli appassionati di Fantasy poco avvezzi ai giochi da tavolo si divertiranno, per tutti gli altri…Beh, continuate pure a seguire questa rubrica! Nel frattempo, attendo di provare la versione Advance. In ogni caso l’atmosfera fantasy si sente tutta, nonostante la pessima impostazione grafica.

Voto: 6

 

Scritto da Lo Spettro

Mettiamola così: odio tutti. Odio chi s'improvvisa scrittore fantasy solo perché ha visto i film di Jackson, odio chi mi chiede di giocare a Monopoly e odio i bambini che comprano la play solo per giocare a FIFA. Adoro però chi cerca di diffondere la cultura fantasy ed è per questo che troverete su Hyperborea le mie recensioni.

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