Un ultimo precursore del Fantasy va ricercato nello sviluppo della poesia lirica tra fine Settecento e tardo Ottocento. Nelle opere dei grandi protagonisti del Romanticismo europeo compaiono elementi mitologici che troveranno ampio sviluppo in forma narrativa (e poi nel cinema).

Con il movimento tedesco preromantico dello Sturm und Drang, il concetto di bellezza oltrepassa il senso tradizionale: nella realtà non esiste soltanto la natura bella ma anche quella terribile, violenta, causa di distruzione. Il paesaggio diventa espressione dell’animo dell’artista. Il Romanticismo esalta la spiritualità, l’emotività, la fantasia, l’immaginazione e l’affermazione del carattere individuale dell’artista, il quale è condannato a sentirsi escluso dalla società in quanto individuo incompreso, ma allo stesso tempo si eleva al pari degli dèi perché dotato di una comprensione e sensibilità maggiore degli altri uomini.

L’influenza del Romanticismo si riverbera subito altrove, specie in Inghilterra, in Francia e in Italia, con raccolte di canti popolari e di fiabe. Ballate, drammi e romanzi storici evocano visioni di vita medievale, mentre si continuano a cercare, si pubblicano e si commentano i testi della poesia antica.

Due giganti letterari come Johann Wolfgang von Goethe e Charles Pierre Baudelaire, a distanza di alcuni decenni l’uno dall’altro, danno forma poetica al mito del vampiro, poi ampiamente sfruttato nel campo dell’urban fantasy e – a modo suo – del paranormal romance.

A cavallo tra Settecento e Ottocento si sviluppa il romanzo gotico, caratterizzato dall’unione di elementi romantici e dell’orrore, con atmosfere lugubri e scenari medievali: castelli diroccati, cripte e monasteri dove hanno luogo fenomeni inquietanti, irreali o macabri. Tra i classici del genere, ricordiamo Il castello di Otranto di Horace Il-monaco-di-Matthew-Gregory-LewisWalpole, Il monaco di Matthew Gregory Lewis e Melmoth l’errante di Charles Robert Maturin (prozio di Oscar Wilde).

Dopo Clara Reeve, con Il vecchio barone inglese – storia gotica, il genere gotico si evolve in romanzo del terrore. Le ambientazioni sono dello stesso tipo, ma diminuiscono i fenomeni soprannaturali, come nelle opere della scrittrice inglese Ann Radcliffe.

Celebre è il Dracula di Bram Stoker, ispirato alla figura storica del crudele principe valacco Vlad III l’Impalatore, vissuto nel Quattrocento. Da citare anche il Frankenstein di Mary Shelley, importante per il superamento di alcuni schemi del romanzo gotico irrazionale sulla paura dell’ignoto in favore del rapporto tra l’uomo e la scienza, dei limiti scientifici oltre i quali non è lecito spingersi, del “diverso” emarginato dalla società e della figura della creatura artificiale che si ribella al suo creatore.

Le evoluzioni del genere, sopratutto attraverso un maestro del calibro di Edgar Allan Poe, si immergono sempre più negli abissi dell’io, nelle angosce e nelle paure dell’uomo moderno, e anticipano le indagini introspettive della futura psicanalisi. Alimenteranno nuovi filoni derivati dal gotico alcuni autori del tardo Ottocento, quali Robert Louis Stevenson con il romanzo Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, con il quale si insinua l’idea dello sdoppiamento, o Arthur Conan Doyle, con i misteri e le atmosfere tenebrose di Sherlock Holmes ma soprattutto dei suoi racconti fantastici e del terrore.

DraculaAnche il Surrealismo italiano degli anni ’30 del 900 trae influenza dall’immaginario fantastico (e dal grottesco) del Romanticismo, con Dino Buzzati e Tommaso Landolfi (Racconto d’autunno, 1947), la cui narrazione ricorre all’ambientazione fantastica, in luogo e tempi imprecisati, per descrivere le forme più quotidiane della frustrazione esistenziale.

Per quanto riguarda le contaminazioni all’interno del campo cinematografico, l’horror fantastico è nato con l’espressionismo tedesco di Nosferatu il vampiro (1922) e si è evoluto con i film tratti dai racconti di Edgar Allan Poe, seguiti dal capolavoro americano Shining (Stanley Kubrick, 1980) fino alla riproduzione più riuscita della figura del vampiro, con Dracula di Bram Stoker (Francis Ford Coppola, 1992), in cui lo splendore visivo mescola Medioevo e Ottocento, Oriente e Occidente. Molto più recenti sono le produzioni statunitensi dalle atmosfere gotiche Van Helsing e La leggenda degli uomini straordinari, utili per offrire una panoramica più o meno completa dei mostri dell’orrore, senza dimenticare la faida secolare tra vampiri e licantropi di Underworld, il recente Dracula Untold e leserie TV Buffy l’ammazza vampiri, Sanctuary, Supernatural e Dracula (NBC).

Alfonso Zarbo

Le edizioni più recenti

R. Reim  (a cura di), I grandi romanzi gotici, Newton Compton, 2010.

Mary Shelley, Frankenstein, Newton Compton, 2010.

Arthur Conan Doyle, Tutto Sherlock Holmes, Newton Compton, 2009.

Bram Stoker, Dracula, Mondadori, 2005.

Robert Louis Stevenson, Il dottor Jekyll e mr. Hyde, Feltrinelli, 2004.

Arthur Conan Doyle, I racconti del terrore e del mistero, Mondadori, Milano, 2002.

Fonti

Roberto Campari, Cinema, Mondadori, 2002.

Davide Ghezzo, Dall’epica al fantasy, Associazione culturale Gilda anacronisti, www.gilda.it

Il Romanticismo, ilromanticismo.blogspot.it

Romanticismo, www.treccani.it

Scritto da Francesco La Manno

Saggista, conferenziere, curatore specializzato nello sword and sorcery; fondatore e presidente dell'Associazione Culturale Italian Sword&Sorcery e socio della World SF Italia. Collabora con varie case editrici tra cui Solfanelli, Watson, Ailus, Letterelettriche e scrive su alcune riviste di narrativa dell'immaginario tra cui Dimensione Cosmica e Lost Tales. Su siti e blog specializzati sono apparsi oltre duecento suoi articoli, recensioni e saggi dedicati alla fantasia eroica.

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