Buongiorno a tutti. Forse alcuni di voi già mi conoscono, altri magari no. Sono Alberto De Stefano, Libraio di professione e scrittore per passione. Tra le mie opere potrete trovare Fantasy, Romanzi Storici e Fanta-Thriller. Per saperne di più potete consultare il sito www.librofantasy.com.

Ma veniamo al motivo per cui scrivo questo articolo. La spada. Arma che da sempre appassiona e affascina l’immaginario dei lettori fantasy e non. Arma nobile e spesso la preferita dei nostri eroi. Da ex praticante di scherma antica devo demolire subito un concetto errato che si trova nel 90% dei libri che solitamente leggiamo. Le spade medievali non erano fatte per mozzare teste, braccia o gambe. Questo perché il filo era presente solo sull’ultimo terzo di lama (la punta per intenderci) mentre il forte (la parte in prossimità del manico) era dedicato alle parate. La parte centrale serviva per essere afferrata, quindi non poteva presentare il filo che, tra l’altro, avrebbe reso la lama debole e facile alla rottura. Quest’arma così affascinante era spesso usata per scardinare l’armatura del nemico, utilizzando anche il paramano e sfruttando svariate tecniche di corpo a corpo.

Uno dei trattati di scherma più completi e antichi in cui troviamo una spiegazione dettagliata di quest’arma e di svariate tecniche di combattimento è il Flos Duellatorum, precedente a questo spettacolare libro troviamo il famigerato I33, per combattimento con spada e brocchiero.

Un piccolo aneddoto sull’uso della spada e del tipo di guerra. Molti di coloro che morivano in battaglia dovevano il loro decesso non a ferite particolarmente gravi, ma alle infezioni dovute all’ingegno di chi immergeva le proprie lame negli escrementi di animali. Si può parlare di una primitiva e spietata guerra chimica.

Sperando che l’artico sia di vostro gradimento torno alla mia giornata. Un caro saluto a tutti.

Alberto “Elric” De Stefano

Scritto da Francesco La Manno

Saggista, curatore, editore, conferenziere e cultore di narrativa dell'immaginario specializzato nello sword and sorcery; fondatore e presidente dell'Associazione Culturale Italian Sword&Sorcery e socio della World SF Italia. I suoi saggi sono stati pubblicati da varie case editrici tra cui Solfanelli, Watson, Ailus e Letterelettriche. Scrive su L'intellettuale Dissidente e su alcune riviste tra cui Dimensione Cosmica e Lost Tales. Oltre alle pubblicazioni tradizionali, su siti e blog specializzati sono apparsi oltre duecento suoi articoli, recensioni e saggi.

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