ba927d6edb01cf88f014e68180d0c702_w600_h_mw_mh_cs_cx_cyScheda:

Titolo: Principessa Pel di Topo e altre 41 fiabe da scoprire

Autori: Jacob e Wilhelm Grimm

Curatore: Jack Zipes

Copertina e illustrazioni interne: Fabian Negrin

Traduttrice: Camilla Miglio

Editore: Donzelli

Genere: fiabe e racconti popolari

Pagine: pp. XXIV-250, rilegato, con tavole a colori nel testo

Data di pubblicazione: 2012

Prezzo: € 23,90

Disponibile in formato ebook al prezzo di € 16,99

 

 

Trama: «Il re fece chiamare Pel di topo per interrogarla: “Da dove viene l’anello?”. E Pel di topo non poté più nascondersi, si svoltolò dalla pelle di topo, e i suoi capelli fluirono biondi, e lei ne uscì bella, ma così bella, che il re subito si tolse la corona e gliela mise sulla testa, e la dichiarò sua moglie».

 

Traduzione di Camilla Miglio

 

«C’era una volta un re che aveva tre figlie, e volendo un giorno sapere chi di loro lo amasse di più, le mandò a chiamare. La primogenita rispose che le era caro più di tutto il regno; la seconda disse che le era caro più di tutte le pietre preziose e di tutte le perle del mondo; ma la terza disse che le era più caro del sale…». Inizia così la fiaba che i Grimm intitolarono Principessa Pel di topo, dando vita a un personaggio delle fiabe rimasto a noi sconosciuto. E non è il solo. Ecco perché finalmente, duecento anni dopo la prima comparsa, 42 fiabe col loro corredo di arcolai, castelli, gatti, ranocchi, barbieri, sarti, fabbri, suocere, diavoli, soldati, scarpette, chiavi d’oro e via narrando, vengono alla luce grazie a una preziosa edizione illustrata pensata per celebrare il bicentenario della prima pubblicazione delle fiabe dei Grimm, avvenuta nel 1812. Pochi sanno, infatti, che due secoli fa i celebri fratelli diedero vita a un cantiere di lavoro durato anni, a partire da materiali provenienti dalle fonti più disparate che essi continuarono a trascrivere, rielaborare e selezionare fino al 1857, anno dell’ultima edizione. Nel corso di quasi mezzo secolo, i Grimm pubblicarono ben sette edizioni diverse dei Kinderund Hausmärchen, di cui si è persa memoria poiché l’edizione corrente delle fiabe è quella del 1857. Oggi, grazie al lavoro di uno dei massimi studiosi internazionali della fiaba come Jack Zipes, i lettori italiani possono scoprire alcune delle più belle fiabe scomparse dei Grimm. Accanto a personaggi nuovi, come Pel di topo, troviamo versioni sorprendenti di alcune fiabe tra le più note: da Biancaneve a Raperonzolo, da Barbablù a Pollicino. E a completare l’opera, le superbe illustrazioni appositamente realizzate per questa edizione da Fabian Negrin, capace di cogliere con raffinata originalità lo spirito più autentico che innerva queste fiabe. E chi l’avrebbe mai detto che c’erano ancora così tante storie da scoprire nei cassetti di Wilhelm e Jacob ?

 

 

Commento:

PEL-DI-TOPO-4Oggi introduciamo una nuova rubrica su questo portale, tesa a segnalare di volta in volta le opere che hanno influenzato maggiormente gli autori di sword and sorcery. Nella fattispecie volgiamo lo sguardo alle fiabe dei fratelli Grimm, che hanno giocato un ruolo fondamentale nella letteratura dell’immaginario, suggestionando innumerevoli scrittori non solo di spada e stregoneria, ma anche di fantasy, horror, weird e fantascienza.

Non molte persone sono a conoscenza del fatto che le fiabe dei fratelli Grimm (le più famose al mondo) hanno subito nel corso degli anni gravose modifiche tanto che la settima edizione (1857), ovvero quella definitiva e giunta sino a noi, risulta essere radicalmente differente dalla prima (1812). Tali storie sono state censurate dagli Autori, privandole dei dettagli più cruenti e terrificanti, allo scopo di renderle più facilmente proponibili al pubblico. Inoltre era necessario emendare i racconti in ossequio a quanto stabilivano i principi etici dell’epoca e le fedi cristiane e puritane.

In occasione del duecentesimo anniversario dalla prima stampa (nel 2012), la Donzelli Editore ha pubblicato la Principessa Pel di Topo, antologia di racconti in cui è possibile leggere e ammirare in tutto il loro splendore quarantadue storie dei fratelli Grimm, fedeli all’edizione originale. La curatela è stata affidata Jack Zipes, uno dei più importanti studiosi di fiabe, che ha scritto anche un’ottima introduzione.

E’ bene evidenziare che la prima edizione non era in alcun modo inferiore alle successive, anzi è possibile ritenerla superiore in quanto maggiormente in linea con la tradizione orale e folcloristica tedesca ed europea. I fratelli Grimm apprendevano tali racconti sia attraverso lo studio di manuali specifici (italiani, francesi, tedeschi, ecc…), sia mediante informazioni ricevute dalla popolazione locale e da amici.

Nella fattispecie è curioso rilevare che i due brillanti filologi sono stati influenzati a rivolgere la propria attenzione a queste tematiche da Friedrich Carl von Savigny, loro professore durante gli studi di legge, il quale perorava lo studio interdisciplinare di un sistema giuridico al fine di comprendere a fondo usi, costumi, credenze e valori di un popolo. E proprio tale orientamento di dottrina ha influenzato i fratelli Grimm e li ha indotti a considerare la lingua tedesca un elemento di fondamentale importanza per unire la nazione. Di conseguenza hanno dedicato la loro vita allo studio della letteratura antica, del folclore, dei miti e delle leggende; lavorando alacremente, scrivendo saggi e curando l’edizione di volumi.

Ne la Principessa Pel di Topo è stato effettuato un poderoso lavoro di ricerca, poiché abbiamo modo di leggere una versione delle fiabe dei fratelli Grimm attinente al loro pensiero originario. Ci vengono presentate storie prive di edulcorazione in cui il lieto fine non è garantito, nelle quali gli atti di crudeltà talvolta non subiscono alcuna condanna, le vendette sono atroci, gli individui spregevoli, i demoni terribili e la magia implacabile. Ne discende che ritengo questo libro fondamentale per ogni appassionato della letteratura dell’immaginario e per chi intende affacciarsi per la prima volta a questo genere di narrativa.

br__der_grimm_gem__ldeAutori: Jacob (1785-1863) e Wilhelm (1786-1859) Grimm raccolsero nei loro Kinder- und Hausmärchen le fiabe e i racconti popolari della tradizione tedesca. Autori del monumentale dizionario storico della lingua tedesca che da loro prende il nome, i fratelli Grimm pubblicarono ben sette edizioni delle loro fiabe, dalla prima del 1812-1815 fino all’ultima del 1857.

 

img613-gFabian Negrin è nato in Argentina nel 1963. A 18 anni, approdato a Città del Messico, si laurea in Grafica. Nel 1989 si trasferisce a Milano dedicandosi definitivamente all’illustrazione e alla scrittura di libri per ragazzi. Ha ottenuto alcuni dei massimi riconoscimenti internazionali, tra cui il premio Unicef alla Bologna Children’s Book Fair (1995), il premio Andersen per il miglior illustratore (2000), la Bib Plaque della Biennale di illustrazione di Bratislava (2009) e il Bologna Ragazzi Award Non-Fiction (2010).

 

jackJack Zipes è professore emerito di Germanistica e Letterature comparate all’Università del Minnesota. Esperto di fama internazionale, è autore di innumerevoli studi e ricerche sulla fiaba, nonché traduttore e curatore di raccolte essenziali per gli studiosi del genere fiabesco – da Straparola a Basile, dai Grimm alla Gonzenbach, da Perrault a Madame d’Aulnoy, da Pitrè a Lang. Nel 2000 ha curato per Oxford University Press un Dizionario della fiaba nella tradizione occidentale dal medioevo ai giorni nostri (riedito nel 2015) e nel 2011 ha pubblicato The Enchanted Screen, una storia delle trasposizioni cinematografiche delle fiabe in tutto il mondo.

Scritto da Francesco La Manno

Blogger, recensore, saggista, curatore specializzato nello sword and sorcery; fondatore e presidente di Italian Sword&Sorcery e socio della World SF Italia.

Rispondi