Nonostante l’enorme successo del genere Fantasy nella letteratura e al cinema, nel mondo del fumetto, oggi come 50 anni fa, questo genere è sempre stato snobbato. Gli unici grandi esempi di Fantastico a fumetti sono Sandman di Neil Gaiman, Bone di Jeff Smith e Fables di Bill Willingham.

Tralasciando Bone di chiara ispirazione tolkieniana e disneyana per temi e atmosfera, Sandman e Fables recuperano mitologie e fiabe per inserirle nel mondo contemporaneo.

Ma questo non è il fantasy che intendo io.

Per me il Fantasy è Conan il barbaro!

Grazie alla Marvel negli anni ’70 abbiamo il primo adattamento a fumetti della meravigliosa creatura di Robert E. Howard con Roy Thomas ai testi e Barry Windsor-Smith ai disegni.

La prima serie Conan The Barbarian è più che discreta e mostra l’abilità dei due autori che adattano con enorme efficacia le molte avventure del cimmero, tanto quelle scritte dal suo creatore originale quanto nuove storie ad opera di Lin Carter, De Camp, Anderson e Wagner.

Ma Roy Thomas non è del tutto contento del risultato.

Perché?

1) Il Comics Code Authority  censurava scrittori e artisti che dovevano  edulcorare il contenuto estremamente maturo delle proprie opere.

2) Essendo una serie Marvel  doveva essere a colori, presentare una griglia consona allo stile della Casa delle Idee, senza dimenticare le mille e più didascalie per far comprendere anche a un decerebrato cosa stese accadendo.

Conan quindi si avvicinava di più a Jack Kirby che a Frank Frazetta.

Il successo della serie però porta la Marvel a rischiare il tutto per tutto e lanciare un magazine in bianco e nero sullo stile dei vecchi EC Comics e i suoi padri spirituali: le riviste pulp Black Mask, Amazing Stories e soprattutto Weird Tales.

Ecco dunque giungere Savage Tales il cui enorme successo decreterà la nascita della migliore serie Fantasy mai realizzata: Savage Sword of Conan (La Spada Selvaggia di Conan).

Senza il Comics Code Authority tra i piedi le fantasie di Roy Thomas e del suo folto gruppo di disegnatori, fra cui è d’obbligo segnalare Barry Windsor-Smith, John Buscema, Gil Kane, Neal Adams, Tony De Zuniga, Pablo Marcos e Alfredo Alcala, prendono finalmente vita in tutto il loro selvaggio splendore.

 

Le copertine degne di Frank Frazetta erano disegnate da grandi illustratori quali Boris Vallejo, Mike Kaluta, Earl Norem ed Ernie Chan.

Gli editoriali erano curati da De Camp e Carter,  che tracciavano la storia del genere Sword and Sorcery, commentando alcune delle più grandi avventure del Barbaro oltre a raccontare la triste vita del suo creatore.

Senza dimenticare che oltre alle storie di Conan si potevano trovare adattamenti a fumetti di altri illustri personaggi di Robert E. Howard quali Solomon Kane, Kull di Valusia e Red Sonja (creata da Roy Thomas fondendo diverse eroine apparse nei racconti di R. E. Howard).

Ed è proprio grazie al successo di questa serie a fumetti che usciranno al cinema Conan il Barbaro (1982) e Fire and Ice (1983) di Ralph Bakshi e Frank Frazetta, scritto guarda caso da Roy Thomas.

Dopo anni di successi però la Marvel decide di chiudere tutte le testate dedicate al barbaro (Conan The Barbarian nel 1993, Savage Sword of Conan e Conan The Adventurer nel 1995), e non rivendicando più i diritti sul personaggio lascia la creatura di Howard nell’oblio per molti anni.

A salvare la situazione però ci pensa Dark Horse Comics che nel 2003 acquista i diritti e lancia Conan, la grande saga di 50 numeri scritta da Kurt Busiek e disegnata da Cary Nord, che si presentava come l’autobiografia del personaggio dalla nascita su un campo di battaglia alla morte in vesti di grande e possente Re, adattando in senso cronologico tutte le avventure del barbaro più famoso della storia della letteratura.

Nel 2008 la Dark Horse lancia la seconda serie conosciuta come Conan The Cimmerian con Timothy Truman ai testi e Tomàs Giorello alle matite (forse il miglior disegnatore contemporaneo di Conan), per poi continuare nel 2010 con Conan Road To Kings di Roy Thomas,  nel 2012 con la mini-serie  Conan The Barbarian di Brian Wood con un Conan molto giovane e nel 2014 esce Conan The Avenger di Fred Van Lente e Brian Ching.

Dal 2016 la Dark Horse pubblica Conan The Slayer di Cullen Bunn e Sergio Davila.

Nel 2018 la Marvel riacquista i diritti sul personaggio e lancia una nuova serie nel 2019, mentre l’opera di Howard nel vecchio continente diventa di dominio pubblico e francesi e italiani non perdono tempo e annunciano nuovi adattamenti a fumetti delle storie più famose del cimmero!

Oltre a queste serie di successo vi sono state molte graphic-novel ad opera di grandi autori quali Joe R. Lansdale, Joshua Dysart, Victor Gischler e molti altri.

In Italia a detenere i diritti del personaggio è Panini Comics che ha pubblicato tanto le due famose serie Marvel quanto le più recenti creazioni targate Dark Horse Comics.

A breve mi appresterò a recensire i migliori fumetti su Conan il Barbaro, quindi restate sintonizzati!

Recensioni:

Recensione de Il Colossale Conan Vol 1 QUI

Recensione de Il Colossale Conan Vol 2 QUI

Recensione di Conan 5 I Gioielli di Gwahlur e Altre Storie QUI

Speciale di Frank Frazetta QUI

Recensione di Conan 6 I Demoni del Khitai QUI

Recensione di Conan 10 Il Canto dei Morti QUI

Recensione di Conan 12 Cimmeria QUI

Recensione di Conan 13 Il Dio della Mezzanotte QUI

Recensione di Conan 14 Il Colosso Nero QUI

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