Trama (dalla quarta di copertina)

imagesNella sala del reliquiario del santuario di Rupescissa, Arzhel, un mago novizio, non crede ai suoi occhi. Inerte, di fronte a lui, giace un Drago. “Un essere superiore, appartenente all’antica genia dei Grandi Draghi Senzienti che, agli albori del mondo, avevano dato il nome a tutte le cose.” Gli occhi di Arzhel si riempiono di lacrime. È la cosa più bella che abbia mai visto. Nel frattempo molte leghe più in là, sulla cima di una montagna innevata, un grande Drago nero lotta per liberarsi dalla morsa del ghiaccio che lo tiene prigioniero. Un’antica profezia si sta compiendo: il risveglio dei Draghi. E i primi a uscire dal letargo sono un Potente, capace, raggiunta l’età adulta, di ricondurre i suoi simili nelle terre dell’Erondàr e un drago rinnegato, uno dei pochi che si erano rifiutati di abbandonare quei territori per raggiungere il Continente Nascosto, così come stabilito da un patto, stretto in tempi immemori, fra i Draghi e la razza umana. Ora, quindi, gli abitanti dell’Erondàr rischiano di venir spazzati via dal ritorno dei Signori del cielo. L’unica possibilità di salvezza è quella di trasportare il cucciolo di Potente oltre la Cintura della Tempesta, la barriera che separa il mondo conosciuto dall’attuale dimora dei Draghi, prima che diventi adulto. Solo un uomo può accompagnare il giovane novizio in questa missione suicida: Ian il guerriero dal sangue di Drago, conosciuto come Dragonero.

L’autore

Luca Enoch nasce a Milano. Nel 1992 inizia la sua carriera nel mondo del fumetto come autore completo, con il personaggio della graffitara “Sprayliz” sulle pagine de “L’Intrepido”. Approda alla Sergio Bonelli Editore come disegnatore di “Legs Weaver” e diventa in seguito titolare di due testate, “Gea” e “Lilith”, di cui realizza testi e disegni. Nel 2002 crea, insieme a Mario Alberti, la serie tecno-fantasy “Morgana”, pubblicata in Francia da Les Humanoïdes Associés. In collaborazione con Stefano Vietti realizza il progetto fantasy “Dragonero” che vede la luce nel 2007 come graphic novel e che, dal 2013, viene pubblicato in edicola come serie mensile.

Recensione

Romanzo italiano e autoconclusivo che si può assaporare senza aver letto il precedente “La maledizione di Thule” di Stefano Vietti o i fumetti della Sergio Bonelli Editore. Due pregi non indifferenti nel panorama esterofilo delle infinite saghe fantasy che si accalcano sugli scaffali delle nostre librerie. Ammetto di non aver mai letto i fumetti di Dragonero, ma credo che per i fedelissimi lettori i rimandi al mondo creato da Vietti ed Enoch siano famigliari e palpabili, nonostante il racconto si snodi per la gran parte fuori dall’Erondàr, terre esplorate nelle opere correlate. E questo grazie a un lungo viaggio dei nostri eroi su un Nuvolante, una specie di dirigibile.

L’opera è inserita nella collana Chrysalide di Mondadori, quindi strizza un occhio al genere Young Adult, senza però esserlo davvero. Le scene di azione e di combattimento sono ben fatte, la violenza e il sesso non sono però mai troppo sviscerati, rendendo il romanzo adatto a tutte le fasce d’età. Un compromesso che normalmente non apprezzo, ma che ho trovato piacevole e non riduttivo nel suo complesso. Equilibrato, forse studiato a tavolino ma azzeccato.

Lo stile di Enoch è valido ed efficace, con descrizioni dettagliate ma non invadenti.

Il vero punto di forza del libro è il protagonista Ian Aranill, scout dal passato militare, eroe recalcitrante ma costretto ad agire per dovere e per un bene superiore. Chiamato dall’amico Alben, un mago Luresindo, risponde all’appello. Ian appartiene alla casata dei Varliedarti, i Cacciatori di Draghi, e il suo potere deriva anche dal sangue di un drago che ha incidentalmente bevuto nell’ucciderlo. Inoltre, possiede Tagliatrice Crudele, una spada anch’essa tinta di nero dal sangue di drago. Per le sue caratteristiche, Ian sembra essere l’unico in grado di svolgere la missione di vitale importanza per la salvaguardia dell’Erondàr. Nel viaggio sarà accompagnato dai compagni di lungo corso Gmor e Sera, rispettivamente Orco ed Elfa silvana, e dalla sorella Myrva, una tecnocrate; oltre al novizio Arzhel, che riserverà particolari sorprese.

Dragonero_fumettoL’ambientazione è solida, l’avventura non manca e i Draghi diventano padroni delle pagine, quindi il Sense of Wonder è assicurato. Zanne e fuoco emergono dall’inchiostro con forza: nemmeno a un quinto dall’inizio della storia, Enoch ci fa assistere a uno scontro tra Ian e un possente Drago ribelle. Il lettore non deve così aspettare un ipotetico scontro finale per godere della materia di cui è pregno il racconto e si ritrova subito immerso nel fulcro della storia. E la tecnica di combattimento che il Varliedarto deve applicare rigorosamente per uccidere un Drago è innovativa e precisa. Gli Insegnamenti nascondono altro, ovviamente, e il potere di Ian e un dono che assomiglia a un tormento.

Un po’ lungo il viaggio sul Nuvolante, anche se ricco di spunti, e forse il linguaggio tecnico su vele, congegni e macchinari avrebbe potuto essere ridotto. Il tutto però funziona e non ci si annoia mai. La trama è funzionale al protagonista e arricchita dai personaggi secondari, interessanti e ben tratteggiati. Il POV è quasi sempre quello di Ian e si porta sugli altri per sole esigenze narrative.

In quanto abile sceneggiatore di fumetti, forse Enoch è più intento a tessere storie che calarsi nell’introspezione dei personaggi e la sua esperienza letteraria lo porta sul terreno a lui più congeniale, quello dell’azione.

Gli sviluppi collaterali sono parte integrante della storia, servono a mandarla avanti e a espandere la stessa ambientazione, come l’utilizzo della magia da parte dei Luresindi, o il ritorno degli Elfi Spettri legati al Potente del titolo.

In conclusione, il romanzo è gradevole, scorre e coinvolge, con chiari riferimenti ai classici del fantasy senza essere ridondante. E, a fine lettura, rimane un dolce gusto di appagamento.

DRAGONERO – Il risveglio del potente.  Autore: Luca Enoch. Romanzo pubblicato da Mondadori – Chrysalide ottobre 2015. Pagine: 312 – Formato: cartaceo ed e-book.

Scritto da FABRIZIO FANGAREGGI

Nato a Modena, dove è cresciuto e attualmente vive insieme alla moglie Elena, lavora per vivere e scrive per necessità sin dall’età della ragione. Il suo primo romanzo “Ekhelon – Frammenti di Guerre Dimenticate” è pubblicato per il marchio editoriale Nocturna della GDS Edizioni e si è aggiudicato il primo posto al Premio Letterario Nazionale Cittadella 2014. Ha pubblicato racconti con Delos Book nelle raccolte “365 racconti sulla fine del mondo” e “365 racconti di Natale” e con la casa editrice Damster Edizoni nelle antologie “Soglie” e “Giallo Modena”. "Quel che resta di niente" è stato pubblicato da Wizards & Blackholes. Nel 2016 esce per David and Matthaus il romanzo “Il confine del buio”, scritto a quattro mani con l’amico e collega Pierluigi Fabbri, finalista al premio letterario “un libro per il cinema” edizione 2016.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...