Scheda:
Titolo: Le guerre delle piramidi
Autori: Lorenzo Camerini e Andrea Gualchierotti
Editore: Il Ciliegio
Collana: Pegaso
Genere: fantasy
Data di pubblicazione: 2017
Pagine: 240
Prezzo: € 16,00
Sinossi: Fa seguito a Gli Eredi di Atlantide, libro pubblicato da Edizioni il Ciliegio nella collana Pegaso e con il quale gli autori hanno vinto nel 2016 il terzo premio del concorso Mondoscrittura – Città di Ciampino. Le guerre delle Piramidi riprende in parte impostazione e protagonisti del precedente testo, sebbene sia stato concepito per essere letto anche come una narrazione a se stante. Come il primo romanzo, il libro attinge per la sua ambientazione a varie teorie della cosiddetta “archeologia misteriosa”, a partire dalla quale è stata sviluppata l’idea dell’origine atlantidea della civiltà egizia, combinandole con lo spirito dell’epos classica, in particolare dell’Iliade, e donando un sapore arcaico all’ambientazione e al profilo psicologico dei personaggi. Gli autori, grandi appassionati dei romanzieri fantastici americani dei primi del Novecento quali R. E. Howard, H. P. Lovecraft o Jack Vance, hanno creato una prosa che si ispira alla produzione di questi maestri dello Sword & Sorcery e della letteratura fantastica.
Autori: Andrea Gualchierotti ha 36 anni, vive e lavora in provincia di Roma. Dopo gli studi classici e la laurea in Sociologia, si dedica al mondo della comunicazione, senza però tralasciare la passione di sempre per l’archeologia e per le sue scoperte. Quando non scrive si dedica alla numismatica, ai viaggi e al mai dimenticato amore per i romanzi d’avventura.
Lorenzo Camerini, amante della storia e della letteratura fantastica fin dalla più tenera età sogna e cresce con le grandi saghe della letteratura medievale. Lettore appassionato e vorace, dopo svariate esperienze lavorative in Italia nell’editoria e nella comunicazione su Internet si è trasferito per un anno in Canada, nella città di Vancouver.
Presentazione:
Le guerre delle Piramidi è un romanzo di avventura, con ambientazione storico fantastica, scritto da Lorenzo Camerini e Andrea Gualchierotti. L’opera è ambientata nel periodo misterioso prima dell’inizio della storiografia canonica, intorno al 10.000 a.C., ed è il seguito delle vicende raccontate ne Gli Eredi di Atlantide, di cui riprende in parte impostazione e protagonisti, sebbene sia stato concepito per essere letto anche come una narrazione a se stante. Più di vent’anni sono passati da quando, dopo varie traversie, un gruppo di sopravvissuti alla catastrofe che ha distrutto Atlantide, ha raggiunto le terre fertili attorno al Nilo (nel libro chiamato con l’antico nome egizio, Iteru). Qui, come raccontato nel primo romanzo, si sono uniti con una stirpe gemella, da cui in passato gli atlantidei si erano scissi per fondare un grande impero. Grazie al ricongiungimento dei due popoli, un nuovo futuro di prosperità si apre in queste terre. In un mondo primitivo e selvaggio, in buona parte sconosciuto, che dopo il cataclisma ha cambiato aspetto, avviene la fondazione di una grande metropoli, Adhan-dar, simile alle primeve città dell’età del bronzo, che diventa presto la capitale di un nuovo, splendido regno. Sovrano di Adhan-dar è Sybillion: cugino di Adhon, il protagonista del romanzo precedente, morto dopo essere riuscito a mettere in salvo i sopravvissuti di Atlantide. In gioventù affascinante e sregolato, anche nella maturità ha mantenuto vivo il proprio spirito sagace, sebbene temperato dalla grave responsabilità di regnare e di allevare l’unico figlio di Adhon, Ammhon, insieme con il suo figlio naturale, Ozymandias. Al suo fianco, due amici inseparabili, superstiti come lui del viaggio da Atlantide: Tih-ger, l’anziano veterano dell’esercito atlantideo, un tempo fedele ufficiale di Adhon. Grande combattente di carattere focoso e irascibile, è il capitano della guardia reale, e migliore amico del sovrano. Isis, vedova di Adhon e madre di Ammhon, consiglia e supporta il re nei suoi impegni, sebbene si sia ritirata in una vita appartata. La storia si apre quando Sybillion, mantenendo la promessa fatta molti anni prima al cugino morente, decide di lasciare il trono di Adhan-dar al figlio adottivo, il principe Ammhon. Combattuto fra l’affetto per il cugino e una incoercibile gelosia per una carica che ritiene sua di diritto, il principe Ozymandias si tormenta, incapace di accettare quella decisione. E nessuno immagina che un altro gruppo di Atlantidei sia sopravvissuto alla catastrofe e, percorse vie diverse, abbia ricreato nell’isola di Creta una nuova Atlantide. Fatale si rivelerà l’incontro con l’esercito proveniente dal mare guidato da Dheineros, sanguinario monarca del rinnovato regno atlantideo di Creta. Convinto di avere la missione di ricreare l’antico impero atlantideo a qualunque costo, Deheineros percorre una sanguinosa via verso il potere. Sedotto dal carisma e dalla forza di quel sovrano marziale, Ozymandias decide di seguirlo nel suo sogno imperiale, dando inizio ad una catena di eventi che condurranno ad un conflitto con i suoi stessi compatrioti. Mentre le ombre tra i due popoli consanguinei si addensano, il Maestro, una misteriosa figura al vertice di una confraternita di sicari e spie, il Velo Nero, tesse la tela di inganni che determina molte delle azioni dei protagonisti, spinto da misteriose motivazioni, accelerando il precipitare degli eventi fino alla fatale conclusione. Come il primo romanzo, il libro attinge per la sua ambientazione a varie teorie della cosiddetta “archeologia misteriosa”, da cui è stata sviluppata l’idea dell’origine atlantidea della civiltà Egizia, combinandole con lo spirito dell’epos classica, particolarmente l’Iliade, donando un sapore arcaico all’ambientazione e alla personalità dei personaggi. Gli autori, grandi appassionati dei romanzieri fantastici americani dei primi del novecento quali R. E. Howard e H. P. Lovecraft, hanno creato una prosa che si ispira alla produzione di questi maestri dello Sword & Sorcery e della letteratura fantastica.