“Ho conosciuto molti Dèi. Colui che li nega è cieco come colui che se ne fida troppo. Io non cerco oltre la morte. Può esserci la tenebra, come affermano gli scettici nemediani, o il reame di Crom, fatto di ghiaccio e nubi, o le pianure innevate e le sale a cupola del Valhalla dei nordici. Non lo so e non me ne importa. Io voglio vivere appieno, finché vivo. Mi basta conoscere il ricco sapore della carne rossa e del vino che mi punge il palato, il caldo abbraccio di braccia bianche, la folle esultanza della battaglia, quando le spade azzurrine guizzano e s’arrossano, e io sono contento. Che sacerdoti, maestri e filosofi meditino pure sulla realtà e sull’illusione. Io sono questo: se la vita è illusione, allora anch’io sono illusione, ed essendolo, l’illusione per me è reale. Io vivo, brucio di vita, amo, uccido, e sono contento.

Robert. E Howard, La regina della costa nera (Queen of the Black Coast, 1934), Weird Tales, 1934.

Scritto da Francesco La Manno

Saggista, curatore, editore e cultore di narrativa dell'immaginario specializzato nello sword and sorcery; presidente dell'Associazione Culturale Italian Sword&Sorcery e fondatore di Hyperborea. Socio e consulente della Commissione Contratti della World SF Italia. Scrive per Il Giornale Off, L’Intellettuale Dissidente, Nuovo Corriere Nazionale e Dimensione Cosmica contributi relativi allo sword and sorcery e alla narrativa fantastica. Ha pubblicato con Solfanelli, Watson edizioni, Zhistorica, Delos Digital, Letterelettriche, Italian Sword&Sorcery Books e Ailus editrice. E’ consulente della Commissione Contratti della World SF. E’ stato relatore alla Camera dei Deputati, all’Università Popolare di Torino, all’Alecomics e al Casale Comics&Games.

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