Scheda

copTitolo: Spada nella tempesta

Titolo originale: Sword in the Storm

Autore: David Gemmell

Traduttori: Gianni Nicola

Editore: Fanucci

Collana: Il libro d’oro  Nr. 122

Genere: fantasy/sword and sorcery/heroic fantasy

Pagine: 400

Data di pubblicazione: 1998

Data di pubblicazione italiana: 2000

Non disponibile


Saga dei Rigante

  1.      Spada nella tempesta, 2000; (Sword in the Storm, 1998);
  2.      Falco di mezzanotte, 2000; (The Midnight Falcon, 1999);
  3.      Cuore di Corvo, 2003; (Ravenheart, 2001);
  4.      Cavalca la tempesta, 2004; (Stormrider, 2002).

Sinossi

Nelle fertili terre dei Rigante si trova il villaggio dei Tre Torrenti abitato da un popolo che onora gli spiriti della Terra e gli dei dell’Acqua e dell’Aria. Fra loro vive un ragazzo il cui destino è scritto nelle stelle. E’ Connavar, Spada del Demonio, nato nella tempesta che condannò suo padre. Un uomo con il marchio della grandezza avrà sempre dei nemici, e fin dall’inizio di questa epopea si profetizza che gli eserciti degli Stone un giorno attraverseranno le acque…


Commento

sword-in-the-stormSpada nella tempesta è un romanzo fantasy di David Gemmell, primo volume della saga dei Rigante, pubblicato nel 1998 sul mercato anglosassone e nel 2000 in Italia dalla Fanucci. Può essere classificato come sword and sorcery/heroic fantasy con contaminazioni di fantasy militare, atteso che largo spazio viene concesso alla descrizione di guerre, battaglie.

L’ambientazione in cui si svolge la vicenda è un mondo immaginario simile all’Inghilterra nel periodo storico antecedente alla conquista romana della Britannia e alla Francia al tempo della conquista della Gallia. Siamo traghettati pertanto in un setting in cui la tecnologia, il sistema politico, la società, la religione e la cultura sono analoghi a quelli della Storia Antica. Elemento questo di gran pregio, interessante e non trascurabile, posto che gran parte degli autori odierni non fanno altro che ambientare le loro storie nel classico Medioevo feudale europeo.

Il romanzo ci viene narrato in terza persona attraverso molteplici punti di vista e devo dire che vengono sviluppati egregiamente i profili psicologici di diversi personaggi. Personalmente avrei ridotto almeno una decina di Pov. Ma tant’è.

Il protagonista è Connavar, un possente guerriero Rigante, ossessionato dalla vergogna per il fatto che suo padre è morto fuggendo dal campo di battaglia, voltando le spalle al nemico. La sua vita sarà dedicata a dimostrare le sue qualità di combattente e a riabilitare l’onore della sua famiglia. Il che lo porterà lontano dal suo paese d’origine e conoscerà la forza degli Stone, una popolazione del sud con un esercito altamente organizzato che a poco a poco sta conquistando tutto il mondo conosciuto.

Ma i Seidh, divinità primeve, hanno altri progetti per lui e intendono utilizzarlo come un loro burattino. Queste entità soprannaturali sono al di sopra del bene e del male e assistono il nostro in ogni circostanza della sua vita e lo condurranno a commettere atti empi e terribili.

Spada nella tempesta è uno strepitoso romanzo di apertura alla saga dei Rigante che trasporta il lettore in mondo fatto di barbarie, odio, amore, violenza, guerra, onore e tradimenti. A distanza di anni, David Gemmell resta ancora un maestro e un punto di riferimento nel panorama dello sword and sorcery e dell’heroic fantasy.


Autore 

David Andrew Gemmell, scrittore britannico, è nato a West London il 1º agosto 1948 ed è11586 considerato uno dei più autorevoli scrittori di fantasy al mondo, conosciuto soprattutto per la Saga dei Drenai, composta da undici volumi, pubblicati dal 1984 (La leggenda dei Drenai) al 2004 (The Sword of Night and Day: A novel of Skilgannon the Damned).

Ha pubblicato anche diverse altre saghe di minor ampiezza, come quella delle Sipstrassi (1987-1994), dei Rigante (1998-2002) e vari romanzi autonomi.

Si è cimentato anche con romanzi storici di ambientazione classica, con il dittico Il leone di Macedonia (1990) e Il principe nero (1991) e soprattutto la trilogia sulla Guerra di Troia (2005-2007), della quale il secondo volume è stato pubblicato postumo, mentre il terzo è stato completato dalla moglie Stella.

David Gemmell è nato in un quartiere malfamato e mal frequentato di Londra; cresciuto dalla madre fino all’età dei sei anni, fin da piccolo ha avuto a che fare con persone di varia umanità, dal buon poliziotto ai bulli di quartiere fino ai veri e propri gangsters. A sedici anni venne espulso da scuola, perché aveva messo in piedi un circolo di gioco d’azzardo; così decise di mettere la testa a posto e, mentre continuava a studiare da autodidatta, iniziò a fare due lavori: di giorno era un operaio-muratore, di notte, grazie ai suoi 100 chili per un metro e novanta, faceva il buttafuori nei locali di Soho; a forza di studiare riuscì infine ad ottenere un lavoro come giornalista freelance per vari giornali londinesi.

Nel 1984, mentre faceva delle analisi in ospedale perché sospettava di essere malato di cancro, ebbe per la prima volta l’idea di scrivere una storia fantasy: immaginò il suo corpo martoriato come la fortezza di Dros Delnoch, il male che lo assaliva i barbari Nadir, e la possibile salvezza un vecchio e logoro eroe chiamato Druss.

Da questa idea egli sviluppò il romanzo che venne infine pubblicato col titolo “Against the Horde”, il primo della saga dei Drenai; il successo ottenuto in Gran Bretagna e negli Stati Uniti fu subito strepitoso, e David, incoraggiato dal successo insperato, continuò a scrivere, fino a diventare a detta di molti uno dei più grandi autori della Fantasy contemporanea.

Muore nel 2006 ad Hastings, in Inghilterra, a due settimane da un’operazione chirurgica per l’impianto di un bypass.

Nonostante non abbia vinto grandi premi letterari, Gemmell è ugualmente oggi uno degli autori fantasy più apprezzati. Nel 2008, fu istituito il David Gemmell Legend Award con l’intento di “riportare il genere fantasy al suo proprio posto nel pantheon della letteratura”. Alla cerimonia inaugurale nel Giugno 2009, il primo destinatario del premio fu lo scrittore polacco Andrzej Sapkowski, per il suo romanzo Il Sangue degli Elfi (Blood of Elves).

Esperto di storia e di tattica militare, riprende in maniera mirabile la tradizione dell’Heroic Fantasy di Robert E. Howard e dei suoi eroi mitici e grandiosi, rinvigorendola con trame fosche e caleidoscopiche e con battaglie cruente, splendidamente descritte dal punto di vista tattico e militare. I suoi romanzi hanno un grande potere narrativo, merito di uno stile sublime nella sua cruda realtà. Il fantasy gemmelliano è di tipo storico: elimina dunque creature tipo elfi e nani a favore di una più vivida rappresentazione della realtà narrata. (Tratto da http://myfantasyebook.forumcommunity.net/?t=57799678)

Scritto da Francesco La Manno

Blogger, recensore, saggista, curatore specializzato nello sword and sorcery; fondatore e presidente di Italian Sword&Sorcery e socio della World SF Italia.

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