“Per le rune cremisi sul tuo dorso, tracciate quando ti sei frapposto tra me e la frusta! Per ogni goccia di quel sangue, noi siamo fratelli. E io sarò il tuo scudo, come tu lo sei stato per me. Le nostre spade diverranno una sola. I tuoi amici saranno anche i miei e i tuoi nemici saranno miei nemici. E darò la vita per te, quando sarà necessario! Lo giuro, per Odino Padre di Tutti e per gli Asi, io, Sigurd figlio di Trygg! E se mai infrangerò la promessa, possa io languire avvelenato dai serpenti di Hela fino a quando Yggdrasill, l’Albero della Vita, appassirà e verrà il Ragnarok, la Notte degli Dei!”

Abraham Merritt, Il vascello di Ishtar (Ship of Ishtar, 1926), G. P. Putnam’s Sons.

Scritto da Francesco La Manno

Blogger, recensore, saggista, curatore specializzato nello sword and sorcery; fondatore e presidente di Italian Sword&Sorcery e socio della World SF Italia.

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