Siamo a New York, nel tardo Febbraio del 1970, e Armando Anthony “Chick” Corea ha appena finito di registrare con Miles Davis e la sua scalcagnata compagnia A Tribute To Jack Johnson, uno dei capolavori del Jazz-Fusion.

Per chi non lo sapesse il Jazz-Fusion, anche chiamato Jazz-Rock o solo Fusion, è uno dei generi più rivoluzionari e complessi di sempre, poiché mescola la libertà e fantasia tipiche del Jazz con l’aggressività ed elettricità del Rock; regalo di due dei più grandi musicisti del secolo scorso: Miles Davis con Bitches Brew (1969) e Frank Zappa con Hot Rats (1969).

Miles Davis, finita la registrazione, chiama a sé tutti i suoi musicisti e fa una richiesta tanto semplice quanto sorprendente: “Mettete su una vostra band e ampliate a vostro modo il neonato Jazz-Fusion”.

Ecco quindi nascere la sacra trinità del Jazz-Fusion: i Weather Report di Joe Zawinul, i Mahavishnu Orchestra di John McLaughlin ed infine i Return To Forever di Chick Corea.

Corea non perde neanche un’istante e con Return To Forever del 1972  mescola le delicate atmosfere jazz con la giocosità e solarità della Bossa Nova, grazie anche alla suadente voce di Flora Purim.

Con Light as a Feather del 1973, Chick, pur recuperando le atmosfere del primo disco, introduce diverse contaminazioni elettriche sempre più presenti nel futuro del gruppo.

Infatti è con Hymn of the Seventh Galaxy del 1973 che Corea schiaccia il pedale del Rock, regalandoci una delle gemme assolute del Jazz-Fusion, grazie alla batteria funky di Lenny White e alla chitarra distorta di Bill Connors, a sostituzione rispettivamente di Airto Moreira, di Joe Farrell (sassofonista) e di Flora Purim, delineando la natura interamente strumentale ed elettrica del rinnovato gruppo di Corea.

Con Where Have I Known You Before del 1974 le influenze Rock (in particolare quelle progressive), aumentano a dismisura e per questo Corea si avvale di quel mago della chitarra che è Al Di Meola, sostituendo così il talentuoso Connors.

No Mystery del 1975 invece è una lettera d’amore al funky e alla musica Rock a tutto tondo, una delle vette più alte del gruppo.

Così dopo 4 anni di esperimenti e follie di ogni genere, nel 1976 Corea decide di chiudere in bellezza questa lunga avventura dei Return To Forever, realizzando uno degli album Jazz-Fusion più belli mai registrati, nonché tra i più venduti di sempre del gruppo: Romantic Warrior.

La splendida copertina di Wilson McLean evidenzia sin da subito l’atmosfera medievaleggiante e fantastica che permea l’opera dalla prima all’ultima traccia, ognuna definita dallo stile e dal carattere unico del musicista di riferimento.

“Medieval Overture” di Corea è un crogiolo di note e passioni, “Sorceress” di White è “funkasy” (funky+fantasy) al 100%, “The Romantic Warrior” di Corea rappresenta al meglio il cammino pieno di orrore e meraviglia del nostro cavaliere, “Majestic Dance” di Di Meola è un gioco da giullare di corte, una burla piena di vita ed energia, “The Magician” di Clarke è un fluire costante di tante diverse correnti emotive ed infine “Duel of the Jester and the Tyrant Part I – II” è quanto di più eroico e solenne si possa immaginare.

In pochi conoscono il valore di questa perla a metà tra due mondi (Rock e Jazz); siate i primi a mettervi alla prova e a condividere questa nuova scoperta musicale!

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