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di Gabriele “Zweilawyer” Campagnano

Quattordici eroi. Due eroine.
Sedici pallottole. A tradimento.
Tanti stili, tanti calibri, tanti generi.
Ma un solo comun denominatore: l’Ignoranza. Quella eroica.
E quando l’Ignoranza incontra l’Eroico, nasce il Fantasi di Menare.
Fantasi con la I, perché i sedici autori selezionati per questa antologia, rigorosamente italica, dimostrano che il fantastico può essere schiaffeggiato in ogni sua declinazione, andata e ritorno, dritto e manrovescio.
Gli eroi del Fantasi di Menare sono buzzurri e buzzurre del bizzarro, uomini e donne d’azione, tormentati e dal grilletto facile. Molto facile. E quelli che non hanno un grilletto da strizzare, se la cavano bene a schiantare chili di duro metallo sulla capoccia di uomini, incubi e bestie.
Insomma, in un modo o nell’altro, te sfonnano.
Vagano in mondi appestati, senza meta precisa, dormono nei bivacchi con un occhio aperto e spesso hanno solo quello. Consumatori di ultraviolenza e giustizieri controvoglia, armeggiano acciaio ammaccato e razzolano a calci nel vomito cristallizzato delle bettole o nella merda fossilizzata di qualche pianeta dimenticato.
L’allineamento del loro universo si affaccia alla galassia del caotico. Sporchi, tormentati, picareschi, istrionici. Letali e duri a morire. La cafonaggine dei ceffoni a mano aperta, con le dita separate oltre i limiti anatomici, è legge. I loro colpi, sentenza. Squartamenti, pallottole e brutalità, non necessarie e di varia fatta.
Ma il fantasi di menare non è solo questo. Oltre al sangue c’è di più. Molto di più.
Colpi bassi, metriche alte. Dall’ironia del medioevo villaggesco allo spazio profondo, passando per lo spaghetti fantasi, i lati proibiti della Storia e bucoliche ruralità parallele che lo farebbero venire duro a Virgilio.
Ogni racconto è un round, ogni capoverso un colpo di gong.
Il fantasi eroico e lo Sci-fi di Menare non fanno sconti, lasciano lividi e aprono canoni. E tutto questo mentre i suoi protagonisti rompono ossa e leggi. O qualcuno le rompe a loro. E muore. Male.
Via via che scorrono i racconti, in una sorta di timeline immaginaria storicamente scorretta, la risata diventa sberleffo, il weird si fa picchiaduro, il colpo di scena fatality. Non ci sono improbabili combinazioni di tasti. Non c’è possibilità d’errore. Alla fine, la fatality arriva.
La ciurma di Ignoranza Eroica, i curatori Luca Mazza e Jack Sensolini, insieme al collettivo letterario Nerdheim, reclutano in questa prima antologia targata Lethal Books premi Urania, autori di GDR, esordienti pulp e veterani del settore per un assortimento di racconti fuori dalle convenzioni.
È una crociata combattuta con lo scudo dei Classici di genere e la Colt laser della sperimentazione.
È l’ultimo baluardo di una guerra che non fa – e non vuole fare – prigionieri.
O si fa il fantasi – di meNare – o si muore.
Perciò non vi resta altro da fare, INSERT COIN e SELECT YOUR WRITER.
E come direbbe il vecchio Jack Burton: meNa il tuo colpo più duro, amico.
Non ci fai paura.

Antologia disponibile in formato digitale su Amazon

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Scritto da Francesco La Manno

Saggista, curatore, editore, conferenziere e cultore di narrativa dell'immaginario specializzato nello sword and sorcery; fondatore e presidente dell'Associazione Culturale Italian Sword&Sorcery e socio della World SF Italia. I suoi saggi sono stati pubblicati da varie case editrici tra cui Solfanelli, Watson, Delos Digital, Italian Sword&Sorcery Books, Letterelettriche e Ailus. Scrive su L'intellettuale Dissidente e su alcune riviste tra cui Dimensione Cosmica e Lost Tales. Oltre alle pubblicazioni tradizionali, su siti e blog specializzati sono apparsi oltre duecento suoi articoli, recensioni e saggi.

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