Dettagli

Titolo: Il cavaliere del drago di fuoco

Autore: Makoto Fukami e Kentaro Miura

Editore: Panini

Collana: Planet Manga

Genere: dark fantasy

Data di pubblicazione: 2018

Prezzo: € 10,80


Sinossi

IL PRIMO ROMANZO TRATTO DA BERSERK DI KENTARO MIURA Scritto da Makoto Fukami, coordinatore della sceneggiatura della nuova serie animata sul Guerriero Nero, e illustrato dall’autore del manga, il grande Kentaro Miura, un romanzo che narra le origini di Gurnbeld, cavaliere al servizio di Grifis. Tra duelli all’ultimo sangue e inquietanti omicidi, ecco la nascita del Cavaliere del Drago di Fuoco!


Commento

Gatsu Shilke Pak Caska bejelit Charlotte Grifis Donovan Gambino - animazione.myblog.it (44)Tra le opere marcatamente sword and sorcery del Sol levante, una della più celebri è certamente Berserk, il manga di Kentaro Miura, la cui serializzazione, ancora in corso, è iniziata nel lontano 1988.

I motivi del suo successo sono molteplici. Pur essendo, infatti, debitore a tanta narrativa occidentale, Miura è riuscito a creare un personaggio dalla forte attrattiva, Gatsu, e a calarlo in un contesto dark fantasy estremamente suggestivo, fatto di creature fantastiche, erotismo, violenza, ma anche intrighi, tradimenti e vendetta.

Sebbene le ultime uscite si siano fatte sporadiche, i fan possono gioire, perché Planet manga porta nelle fumetterie italiane Il cavaliere del Drago di fuoco, un romanzo che narra il passato di un personaggio, Gurnbeld Ahkqvist, comparso brevemente nel manga, ma che ha, da subito, destato l’interesse del pubblico grazie al suo aspetto peculiare. La storia, scritta da Makoto Fukami, lo stesso che ha coordinato la sceneggiatura della nuova serie animata dedicata al Guerriero nero, narra in quattro capitoli l’ascesa di Gurnbeld, da prigioniero dei Tudor a cavaliere a protezione del Nido del Drago di fuoco.

Gurnbeld dimostra sin dalle prime battute di essere un guerriero formidabile, dotato di una forza, oltre che di una mole, fuori dal comune. Non diversamente da Gatsu, conosce un’infanzia di abusi, che finiscono, però, solo per temprare il suo carattere e cementare l’amicizia con Edvard e Sigurd, suoi compagni di prigionia. Tornati liberi, grazie all’intervento del generale Kirsten, decidono per gratitudine nei suoi riguardi e per l’odio che nutrono nei confronti di Abecassis, loro carceriere e Generale di Tudor, di mettersi al servizio del Granducato di Grant, presidiando il Nido del Drago di fuoco.  Negli anni che passano, affinano l’arte del combattimento e riscuotono successi su successi, respingendo a più riprese l’esercito nemico. Gurnbeld si lega molto non solo ai suoi compagni d’armi, ma anche e soprattutto a Benedikte, una sacerdotessa cieca, in grado di percepire l’aura delle persone e l’unica in grado di donargli pace e tranquillità.

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L’esercito dei Tudor è, però, soverchiante, così il Granduca di Grant, Haavon, decide di vendersi al nemico per avere la vita salva. Con l’aiuto di questi, Abecassis guida un’offensiva al Granducato, destabilizzandolo, tuttavia, prima dall’interno. Facendo leva sull’invidia di Edvard per Gurnbeld e sulla sua frustrazione per l’amore non ricambiato di Sigurd, innamorata invece del compagno, Haavon metterà uno contro l’altro gli amici di un tempo, scatenando così una carneficina. Tradito dal sovrano di Grant e dal suo migliore amico e dopo aver perso in battaglia l’amata Benedikte e la valorosa Sigurd, a Gurnbeld non rimane che prepararsi al fine, quando il Bejelit, un magico ciondolo trovato anni prima, dà lui un’ultima possibilità di vittoria.

Il romanzo si connota per una scrittura immediata ed efficace, impreziosita dalle splendide tavole di Miura. Il termine corretto per definire l’opera è, infatti, light novel, un romanzo a tutti gli effetti, che, però, secondo la tradizione nipponica, essendo tratto da un manga, è arricchito da disegni. La narrazione è molto cinematografica, con un utilizzo dei paragrafi simile a una macchina da presa. Non è raro trovarsi dinanzi a una scena interrotta da un paragrafo, che racconta un fatto totalmente diverso, e vederla poi ripresa in quello successivo. Pesa invece l’utilizzo, forse eccessivo, di suoni onomatopeici nei dialoghi, quasi ci si trovasse a leggere un fumetto.

Berserk-Novel-e1493500960291Tirando le somme, Berserk – Il cavaliere del drago è un romanzo che consiglio di leggere ai fan di Berserke nel quale è possibile ritrovare tutti gli ingredienti del manga originale. Gurnbeld è un mix ben riuscito tra la forza e la nobiltà d’animo di Gatsu e il fascino malefico di Grifis. Se, come il primo, brandisce un’enorme arma (l’ascia Gurnbeld; lo spadone Gatsu) e si dimostra tanto forte in guerra quanto a disagio fuori da essa, come il secondo, si abbandonerà al lato oscuro, scatenando la sua furia distruttiva su tutto e tutti.

Altra analogia è possibile rinvenirla nell’armata dei Draghi, composta da Gurnbeld, Edvard e Sigurd, resa forte e coesa da un comune passato di dolore e dalla guerra, ma destinata a disgregarsi proprio come quella dei Falchi di Berserk, dinanzi alle debolezze fatte emergere da nemici primi di scrupoli, che muovono le fila dall’alto delle loro torri.

In questo è possibile rintracciare un’eco howardiana, lì dove i personaggi trovano pace nella mischia della battaglia, nell’azione nuda e cruda, ma paiono poi smarrirsi nella vita quotidiana, guidata da una civiltà degenere e nella quale non si rispecchiano.

Scritto da Enrico Santodirocco

Classe 1982, nasce a Lanciano (CH) e consegue prima la maturità classica e poi la laurea in Giurisprudenza, approdando infine al mondo della grafica pubblicitaria. Da sempre appassionato di narrativa, fumetti e cinema, nel 2014 pubblica la sua opera d’esordio, “Onda di Sangue”, per il Ciliegio edizioni. Nel 2015 per Echos edizioni esce “Vita da cani”, che riceve una segnalazione al merito nel concorso internazionale Golden Books Awards. Nel 2016 dà vita al fumetto fantasy, “Onda di sangue - le memorie di Duba, parte 1”, prequel dell’omonimo romanzo. Nel 2017 omaggia la figura di Conan il barbaro nel saggio “Conan - la Leggenda” (Odoya edizioni). Ha collaborato in veste di recensore e articolista per Manga Forever e attualmente offre il suo contributo alla causa del movimento Italian Sword and Sorcery per la divulgazione dell’omonimo genere letterario.

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