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Il grimdark fantasy è quel peculiare sottogenere letterario del fantasy nel quale le vicende sono ambientate in mondi immaginari (o anche sulla Terra), tetri e putridi, con una tecnologia simile a quella del nostro Medioevo, o a quella del Rinascimento e che vedono la partecipazione di personaggi vili, ambigui e malvagi.

Per coniare il termine in argomento, i critici hanno tratto ispirazione da un aforisma del gioco di strategia Warhammer 40,000:

“In the grim darkness of the far future, there is only war.”

Alcuni degli elementi che comunemente possono essere rintracciati in queste opere sono la violenza, l’odio, la tortura, il sesso esplicito, il turpiloquio, la vendetta, il fanatismo religioso, l’invidia, la sedizione, la gelosia e la guerra.

I maggiori esponenti del grimdark fantasy sono: George R.R. Martin, Joe Abercrombie, Mark Lawrence, Steven Erikson, Stella Gemmell, Richard K. Morgan, Luke Scull, Richard Ford, Brent Weeks e Daniel Polansky.

 

Scritto da Francesco La Manno

Saggista, curatore, editore e cultore di narrativa dell'immaginario specializzato nello sword and sorcery; presidente dell'Associazione Culturale Italian Sword&Sorcery e fondatore di Hyperborea. Socio e consulente della Commissione Contratti della World SF Italia. Scrive per Il Giornale Off, L’Intellettuale Dissidente, Nuovo Corriere Nazionale e Dimensione Cosmica contributi relativi allo sword and sorcery e alla narrativa fantastica. Ha pubblicato con Solfanelli, Watson edizioni, Zhistorica, Delos Digital, Letterelettriche, Italian Sword&Sorcery Books e Ailus editrice. E’ consulente della Commissione Contratti della World SF. E’ stato relatore alla Camera dei Deputati, all’Università Popolare di Torino, all’Alecomics e al Casale Comics&Games.

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