Conan è il personaggio simbolo del sotto-genere “sword and sorcery” (spada e stregoneria) nato dalla fervida immaginazione di Robert E. Howard che dal 1932 al 1936 regalò ai lettori della celebre rivista americana Weird Tales uno degli eroi più originali e sconvolgenti del Novecento.

STORIA

Questo è uno dei volumi più strambi dell’intera collana. Per il semplice fatto che presenta storie da 3 diverse testate!

Conan N 35-36>> Conan, ormai re di Aquilonia dopo una serie di gravi ferite si risveglia in una capanna di una sacerdotessa dei Pitti, che gli prega di riportare un’antica lancia in un luogo perduto per spodestare uno sciamano che minaccia la civiltà umana.

Conan N 40>> Wazir ascolta da sua maestà un racconto su un potente stregone: Thot-Amon

Conan The Cimmerian N 15>> Conan deve recuperare un oggetto ora in possesso del sacerdote Thutothmes, ma sul suo cammino incontra Akivasha, la donna che ha sedotto Morte!

Timothy Truman, che ve lo dico a fare? Secondo solo al veterano Roy Thomas quando si tocca l’opera di Bob Howard. Una certezza.

Conan The Weight of The Crown>> Lontano dalla Cimmeria, il barbaro dagli occhi di ghiaccio, dopo una brutale dimostrazione delle proprie capacità al soldo dei Gaul, il cui capo perde la vita in battaglia, si aggiudica per sollevazione popolare la corona della tribù guadagnandosi l’ira del giusto erede…

Darick Robertson nonostante abbia scritto una bella storia, con didascalie ricche e agevoli e dialoghi tagliati all’osso, piega secondo il suo volere il personaggio di R.E. Howard restituendoci un barbaro un po’ troppo violento sia in battaglia sia in società.

DISEGNI

Paul Lee sulla vecchia serie Conan presenta un tratto sicuro e realistico, che trae forza da linee solide accompagnate da inchiostrature leggere, “di velluto”, secondo il metodo Cary Nord. Nella seconda storia invece, Conan The Cimmerian N 15, più che disegnare pittura, con risultati altalenanti, purtroppo.

Darick Robertson è ormai passato alla storia per aver disegnato “Transmetropolitan” di Warren Ellis e “The Boys” di Garth Ennis. Il suo stile ricorda molto quello del maestro Richard Corben, un miscuglio personale dell’underground di Crumb (inchiostrature grottesche e pericolose anatomie) e del fumetto super-eroistico a stelle e strisce, da John Buscema e Joe Kubert a George Pérez e Brian Bolland (per composizione della griglia e la cura nei dettagli).

COMMENTO FINALE

Un volume fatto di alti e bassi.

La prima storia è quanto di meglio ci si possa attendere dal fantasmagorico Truman, sempre attento ad arricchire le sue avventure con elementi della mitologia del vecchio Bob Howard (ma che abbiamo già letto ne Il Colossale Conan Volume 2). La seconda, quella di Robertson, per quanto breve si rivela essere una lettura degna, ma solo a livello grafico.

Le altre due storielle invece nell’economia del volume non trovano un posto preciso, finendo per essere dei contenuti “bonus” quali non sono.

Potete tranquillamente saltarlo.

L’unica edizione disponibile è quella targata Panini Comics: brossurato, 128 pagine a colori, formato 17x26cm, al prezzo di 12€. Questo volume contiene i numeri 35-36 e 40 della vecchia serie serie Conan, il numero 15 della nuova serie Conan The Cimmerian e lo speciale fuori-serie Conan and The Weight of The Crown.

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