Titolo: Davanti allo SpecchioMI2017_cop

Collana: Mondi Incantati

Autore: AA.VV.

Curatori: Alberto Panicucci, Edoardo Cicchinelli, Francesco Ruffino

Genere: Antologia di narrativa fantastica

Pagine: 207

Prima pubblicazione: Ottobre 2017

 

Recensione

Ho sempre provato una certa suggestione al pensiero di partecipare al Trofeo RiLL, merito probabilmente degli intricati tafferugli necessari per l’iscrizione del racconto [1]. E poi mi considero una ‘penna giovane’, non ancora all’altezza, uno di quelli che ha ancora bisogno di trovare se stesso in un mondo di carta e inchiostro.

Ho tentato comunque l’impresa: il giorno in cui il mio plico è stato spedito, Roma era coperta dalla neve – evento che speravo fosse un buon presagio. A questo punto vi aspettereste che vi dica di come il mio racconto sia stato selezionato, di come abbia lanciato un obolo di ringraziamento ad Apollo nel suo tempio di Ortigia.

Nulla di tutto ciò, ovviamente.

La scrittura è soprattutto questo: scrivere, stracciare, riscrivere, inseguire idee e personaggi, collezionando critiche e cantonate prima del fatidico sì. Ho guadagnato comunque qualcosa dalla mia esperienza col Trofeo RiLL ed è il libro che stringo nelle mani e che mi accingo a recensire.

Davanti allo Specchio è un’antologia curata da Edoardo Cicchinelli, Alberto Panicucci e Francesco Ruffino che è distribuita a chiunque partecipi al concorso. La prima cosa che mi ha colpito del volume è la sua manifattura: i toni pastello della sua copertina, la qualità della carta. Normalmente non mi soffermo molto sul materiale che ho per le mani, perché spesso mi rifornisco nei mercatini dell’usato, portandomi a casa roba che ha più anni di me; ma stavolta un commento mi sembra doveroso perché l’antologia è il prodotto di un’associazione culturale. In passato, purtroppo, ho avuto esperienza di antologie che, nonostante gli ottimi contenuti, erano confezionate in maniera passabile, con copertine che rischiavano di sfaldarsi già alla prima lettura. La buona impressione sulla qualità del lavoro di Panicucci et al. trova conferma anche scorrendo l’indice. Per comodità suddividerò i contenuti della recensione in parti distinte.

Racconti del XXIII Trofeo RiLL

La prima parte è dedicata ai racconti che occupano le prime cinque posizioni della 23a edizione del concorso. I racconti sono stati selezionati da una giuria riportata in fondo al volume e che annovera nomi noti del fantasy italiano come Mariangela Cerrino, autrice delle Cronache dell’Epoca Mu (Urania Fantasy, 2008) e Sergio Valzania, autore di Le Armi dei Maghi (Urania Fantasy, 2001).

Ad aprire l’antologia è Valentino Poppi, vincitore del XXIII Trofeo RiLL, con l’omonimo racconto Davanti allo Specchio. È la vicenda di un’assistente sociale che si addentra nelle stravaganti abitudini del Sig. Gianni, nel suo mondo che non ammette il concetto di doppio: «Perché non mi spiega perché ha buttato tutti i piatti tenendone solo uno diverso dall’altro? [2]»

Gli autori premiati dal concorso narrano storie di vita quotidiana, al cui interno è nascosto l’elemento fantastico in grado di stupire il lettore. Come Davide Camparasi che nel suo racconto Quando gli animali parlavano ricorda un passato non troppo lontano in cui gli animali parlano e costruiscono strane navicelle spaziali nei sottotetti di casa. Oppure Nicola Catellani autore dello spassoso racconto Questione di Previdenza che vede come protagonista un impiegato dell’INPS xenofobo e insofferente nei confronti di un fantasma dell’Europa Orientale che si presenta al suo sportello all’orario di chiusura: «Lei dice che è ‘morto’ ma non usa la parola giusta. I morti sono nei cimiteri. Forse intende dire che è ‘malato’. [3]»

E ancora Nicola Filippi, con Il Dolore del Pianto, e Laura Silvestri, autrice del racconto A Casa del Diavolo, in cui un giovane universitario divide la casa con il diavolo che organizza un sabba nel salotto: «Il mio coinquilino – che si faceva chiamare Luca, abbreviazione di Lucifero a suo dire – russava beato in mezzo a loro, nudo come un verme, con una testa rossa e ricciuta che gli spuntava da sotto il braccio destro e la mano sinistra mollemente adagiata su un fondoschiena olivastro [4].» Infine, Giorgia Cappelletti con L’Amico Speciale esplora le possibilità di una pseudo-relazione con un ologramma programmato per conoscere le necessità di ciascuno.

RiLL World Tour

Nel suo corpo centrale l’antologia presenta la traduzione di racconti premiati in concorsi stranieri gemellati con il Trofeo RiLL: Nova Short Story Competition (Sudafrica), Premio Visiones (Spagna), James White Award (Regno Unito), AHWA Flash Fiction Competition (Australia) e Aeon Award Contest (Irlanda).

Leggere questa seconda selezione di racconti è fare un viaggio oltralpe, scoprendo una varietà di modi di esprimere il fantastico. Sorprende l’audacia dell’autrice spagnola Maria Antonia Martì Escayol che ambienta il suo racconto Fujino, Takane e Tanoko nel Giappone del 1641, narrando l’incontro fra una prostituta e un kami con toni lirici e uno stile capace di ribaltare sul piano narrativo l’essenzialità di certe illustrazioni orientali. Molto più legato alla propria tradizione è invece lo scozzese Stewart Horn con il racconto La Morrigan. Ambientato a Glasgow, città nativa dell’autore, la storia incrocia il mito irlandese della Morrigan, divinità legata alla guerra e ai massacri, con una rivalità fra gang degna di un epic fantasy.

Notevole, infine, Per l’Amor del Cielo dell’irlandese Robert O’Rourke, narrazione distopica in un mondo in cui la fisiologia è in grado di determinare l’esito di tutte le azioni di un individuo con un semplice esame del DNA alla nascita. Ecco allora Harris Clement, Coordinatore del Ministero delle Persone, presentarsi con la sua equipe a casa della Sig.a Hadler per strapparle il bambino a causa di colpe che non ha ancora commesso: «Eravamo tutti solo sacchi di fluidi e carne ed enzimi. Non eravamo identici, ma eravamo tutti uguali. L’umanità era intercambiabile. Non riusciva a capirlo. O forse si rifiutava. […] Come se ci fosse qualcosa in più di un bambino oltre alle sue proteine. Sapevo che non c’era. Né per il bambino,, né per me, né per nessun altro [5].»

Sfida

Dal 2006 il Trofeo RiLL propone un sotto-concorso riservato su invito ai finalisti del concorso. L’obiettivo è gettare in un’arena letteraria gli autori su un tema definito, nel volume in questione la scoperta/invenzione di una medicina per la felicità economica e senza alcuna controindicazione. Senza addentrarci nei dettagli delle storie scritte da Francesco Nucera, Alain Voudì, Giorgia Cappelletti ed Emiliano Angelini, voglio sottolineare affinità e differenze che tale tema ha suscitato negli autori.

Mi ha colpito come, in tutti i racconti, l’esistenza di un ‘elisir’ per la felicità ha creato un establishment, che sia la Federazione Italiana Comitati Autonomi, un’azienda farmaceutica o una scuola. In ogni racconto il protagonista si trova dalla parte del sistema o nella minoranza che lo contrasta. Si tratta di un conflitto inevitabile nonostante le premesse del contest: una medicina economica e senza controindicazioni, che limiti opporre alla sua libera diffusione?

A dispetto, quindi, di tanta acclamata felicità gli autori sono in grado di tratteggiare mondi  posticci, persino macabri: «Ignorò la mosca che gli ronzava attorno con insistenza e si appoggiò allo schienale cercando di individuare la sua immagine riflessa dal finestrino. Aveva un bellissimo sorriso stampato sul volto [6].» Il messaggio mi sembra chiaro. Nemmeno la migliore delle medicine potrà eradicare dall’animo umano quel movimento che sfocia naturalmente in un conflitto.

Il mio giudizio

Sono arrivato in fondo all’antologia e scopro con sorpresa un contenuto esclusivo per celebrare i 25 anni del Trofeo RiLL, si tratta del concorso Heroes in Haiku, interessante iniziativa che unisce fotografia e poesia sotto il segno del fantastico.

Davanti allo Specchio è un’antologia che mi ha divertito parecchio, una lettura ideale per queste giornate di inizio autunno. Forse potrà non appagare del tutto i palati come i nostri, avidi di Sword and Sorcery, ma rimane comunque un libro consigliato, uno spuntino invitante per chi ha voglia di smorzare i toni senza abbandonare del tutto le lande del fantastico. Il suo punto forte è certamente la varietà dei contenuti. Leggere l’antologia del Trofeo RiLL vuol dire immergersi nell’immaginazione più genuina, raccogliere una decina di voci – italiane ma anche straniere – senza troppi filtri editoriali.

Consigli di lettura

A chi lo consiglio: a chi vuole sondare il terreno del fantastico in Italia e nel mondo.

A chi lo sconsiglio: a chi cerca letture vicine all’Heroic Fantasy o all’Epic Fantasy. In quel caso, orientative verso altre antologie

Storie sullo stesso tema: sulla stessa linea narrativa della prima parte dell’antologia vi consiglio il volume Il Meglio della Fantasy 1986, Armenia Editore.

Storie dello stesso autore curatore: gli altri volumi della collana Mondi Incantanti dedicate alle diverse edizioni del Trofeo RiLL.

Note

[1] Per il bando e ogni dettagli si faccia riferimento al sito ufficiale dell’associazione culturale Riflessi di Luce Lunare https://www.rill.it/

[2] V. Poppi, Davanti allo Specchio in Davanti allo Specchio, pag. 17.

[3] N. Catellani, Questione di Providenza in Davanti allo Specchio, pag. 35.

[4] L. Silvestri, A Casa del Diavolo in Davanti allo Specchio, pag. 55.

[5] R. O’Rourke, Per l’amor del Cielo in Davanti allo Specchio, pag. 141.

[6] E. Angelini, La Cura in Davanti allo Specchio, pag. 177.

Scritto da Giuseppe Cerniglia

Giuseppe Cerniglia, classe 1989, è originario del palermitano ma vive a Siracusa dove svolge la professione di ingegnere chimico. Nel 2013 inizia un percorso di scrittura, con la creazione di un'Europa dell'età imperiale romana che mischia elementi storici e fantasy.

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