I Jethro Tull sono il gruppo rock più originale, folle e seducente che la vecchia terra di Albione ci abbia mai regalato.

E questo grazie al bardo scozzese dal flauto magico, sua maestà Ian Anderson, che ha trascinato di peso l’iconografia fantastico-medievale e i suoi ritmi folkloristici e antichi nell’Hard Rock anni ’70, grezzo, potente e dal cuore Blues.

Il nome del gruppo ha una storia a sé.

I Jethro Tull degli inizi stentavano a ottenere ingaggi, erano ancora acerbi e alle prime armi e d’accordo con il loro agente avevano escogitato un modo per essere chiamati più volte possibili a suonare: cambiare nome, ogni settimana. I nomi li sceglieva il loro agente, e più di una volta Ian Anderson e compagni non sapevano come si chiamavano per quella serata. Ma si sa, la fortuna aiuta gli audaci, e così dopo una strepitosa esibizione al Marquee Club di Londra, John Gee, il gestore del locale, chiede a quel gruppo di squinternati di suonare di nuovo. Il loro nome era Jethro Tull, e così è rimasto sino ad oggi.

The Witch’s Promise è una piccola quanto efficace dimostrazione del suono unico e magico dei Jethro Tull: dal testo oscuro e intriso di magia, alle melodie dolci e vellutate del flauto di Anderson e della chitarra di Martin Barre, inseguiti dal basso caldo e gentile di Glenn Cornick e dalla batteria di Clive Bunker, senza dimenticare il pianoforte sinuoso di John Evan.

The Witch’s Promise

Lend me your ear while I call you a fool.
You were kissed by a witch one night in the wood,
and later insisted your feelings were true.
The witch’s promise was coming,
believing he listened while laughing you flew.

Leaves falling red, yellow, brown, all are the same,
and the love you have found lay outside in the rain.
Washed clean by the water but nursing its pain.
The witch’s promise was coming,
and you’re looking elsewhere for your own selfish gain.

Keep looking, keep looking for somewhere to be,
well, you’re wasting your time, they’re not stupid like he is.
Meanwhile leaves are still falling, you’re too blind to see.

You won’t find it easy now, it’s only fair.
He was willing to give to you, you didn’t care.
You’re waiting for more but you’ve already had your share.
The witch’s promise is turning,
so don’t you wait up for him, he’s going to be late.

La Promessa della Strega

Prestami il tuo orecchio mentre ti chiamo sciocco.
Sei stato baciato da una strega una notte nel bosco,
e poi hai insistito (che) i tuoi sentimenti erano veri.
La promessa della strega stava arrivando;
Ascoltava credendo(ti) mentre (tu) volavi (via) ridendo.

Le foglie cadono rosse, gialle, marroni, tutte uguali,
E l’amore che hai trovato si posa fuori sotto la pioggia.
Pulito dall’acqua, ma che allatta il suo dolore.
La promessa della strega stava arrivando;
E stai guardando altrove per il tuo tornaconto egoistico.

Continua a cercare, continuate a cercare un posto dove essere,
Beh, stai sprecando il tuo tempo, non sono stupidi come lui.
Nel frattempo, le foglie cadono ancora, sei troppo cieco per vedere.

Non sarà facile adesso, è solo corretto.
Era disposto a soddisfarvi, ma non ti importava.
Stai aspettando qualcosa di più, ma hai già avuto la tua parte.
La promessa della strega si sta trasformando;
Quindi non aspettarlo in piedi, lui sarà in ritardo.

Scritto da Riccardo Maggi

Prima assiduo lettore poi scrittore infaticabile che dedica anima e corpo all'Immaginario in ogni sua forma e sostanza approdando sulle sponde di Hyperborea nel Giugno 2017.

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