Conan è il personaggio simbolo del sotto-genere “sword and sorcery” (spada e stregoneria) nato dalla fervida immaginazione di Robert E. Howard che dal 1932 al 1936 regalò ai lettori della celebre rivista americana Weird Tales uno degli eroi più originali e sconvolgenti del Novecento.

STORIA

I “pezzi da novanta” di Aquilonia, guidati dal perfido Ascalante, complottano di assassinare Re Conan, il quale quella stessa notte, si agita nel letto a causa del più assurdo degli incubi che la mente umana possa sopportare. Il male sta risorgendo dalle segrete del castello…

“The Phoenix on the Sword” è uno dei più celebri racconti di Conan, almeno per 2 motivi:

1) Cronologicamente parlando è la prima avventura mai scritta da Bob Howard per il cimmero dagli occhi di ghiaccio, uscita nel lontanissimo Dicembre1932;

2) Non è un racconto “originale”, bensì una riscrittura di uno dei migliori racconti di Kull, Re di Valusia (ecco perché Conan è Re già nella prima storia), “By This Axe I Rule!” rifiutato da Weird Tales nel 1929 e pubblicato solo nel 1967;

Timothy Truman adatta con grande capacità questa storia, con le sue didascalie strabordanti di amore per la creatura di Howard e i suoi dialoghi diretti al cuore del lettore e dei personaggi in gioco.

In “King Conan: Two Birds…” scritta e disegnata da Howard Chaykin scopriamo ciò che succede di frequente alla corte di Re Conan, brevissima e geniale.

“Kiss of the Undead” scritta da un sempre più rodato Ron Marz vede la bella Donatella Irabelle, contessa di Tarantia pagare Conan come guardia del corpo, mentre lei si reca “giusto un minutino” al cimitero… banalotta e tronca ma riuscirà comunque a strapparvi un sorriso.

“Conan and the Mad King of Gaul” scritta e disegnata da Darick Robertson ci narra di come il cimmero è finito nell’esercito del Re Gaul. Evitabile.

DISEGNI

Sull’arte profusa dalle matite solide e graffianti di Giorello e la padronanza cromatica del connazionale Villarubia, credo che le due immagini qui presentate nell’articolo parlino da sole, anche solo per l’aspetto della narrazione per immagini. Imprescindibili!

Per “Kiss of the Undead” abbiamo Bart Sears alle matite, Randy Elliott agli inchiostri e Mark Roberts alla tavolozza dei colori (lo stesso gruppo che ci aveva regalato “Island of No Return” presente in QUESTO volume). Per un commento vi rimando quindi a quella recensione.

Anche di Darick Robertson abbiamo assaggiato già matite e inchiostri, il cui stile esagerato, sboccato e nero come la pece dividerà i lettori.

COMMENTO FINALE

Truman al fianco del mitico duo Giorello-Villarubia ci regala un altro splendido adattamento, che non può mancare nella collezione di ogni fanatico del cimmero dagli occhi di ghiaccio! La seconda storiella è un bonus più che sufficiente che non inficia la qualità finale del volume.

L’unica edizione disponibile è quella targata Panini Comics: brossurato, 128 pagine a colori, formato 17x26cm, al prezzo di 13€. Questo volume contiene la miniserie omonima King Conan The Phoenix on the Sword 5/8,  King Conan: Two Birds, Kiss of the Undead, Conan and the Mad King of Gaul.

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