Solomon Kane dopo Conan il Barbaro è forse il personaggio più conosciuto del grande Robert E. Howard, nonché tra i più complessi eroi di “spada e stregoneria” mai creati! Solomon Kane appare per la prima volta nel 1928 sulla celeberrima Weird Tales con il racconto “Red Shadows” (Ombre Rosse), il primo di 9 racconti, tralasciando svariati frammenti e poesie.

QUI trovate la recensione del primo immenso cartonato!

STORIA

Qua sotto trovate la lista completa delle storie contenute in questo corposo volume!

Savage Sword of Conan 41>> Adattamento della poesia “The Return of Sir Richard Grenville” (Il Ritorno di Sir Richard Grenville) di Robert E. Howard, lo sceneggiatore è Roy Thomas mentre il disegnatore è David Wenzel. Un ritorno dall’oltretomba cupo e terrifico come solo il grande Bob ci ha insegnato.

Marvel Preview 19>>  Adattamento di “The Footfalls Within” (I Passi all’Interno) di Robert E. Howard, sceneggiata da Don Glut e disegnata da Will Meugniot e Steve Gan. Una storia dalle tinte fosche e più che mai attuali (tolti gli ovvi elementi soprannaturali), essendoci di mezzo il commercio di schiavi dell’Africa, trattati e venduti come bestie sui quali ogni sopruso è giustificato se non dovuto, come quello ai danni della giovane ragazza ritrovata da Kane. Divertente e ancora una volta mette in scena gli ideali che muovono quel puritano inglese in cui nessuno di noi oggi riesce ad immedesimarsi.

Savage Sword of Conan 53-54 >> Adattamento di “Wings in the Night” (Le Ali Notturne) di Robert E. Howard, scritta  da Don Glut e disegnata da David Wenzel (come avrete ormai capito il disegnatore ufficiale di Solomon Kane). Questa è l’ultima storia del personaggio pubblicata da Howard ancora vivo, e signori è un’uscita di scena coi controfiocchi, vi basti sapere che Solomon Kane se la dovrà vedere con strane creature dell’Altroquando che hanno spazzato via un intero villaggio in Africa e una tribù di cannibali…

Savage Sword of Conan 62>> Adattamento di “The One Black Stain” (L’Unica Macchia Nera) di Robert E. Howard, sceneggiata e illustrata da David Wenzel, qua alla sua prova migliore in assoluto. Solomon Kane dovrà vedersela con Sir Francis Drake!

Savage Sword of Conan 83>> “Red Seas” scritta da Jo Duffy e disegnata da Danny Bulanadi è una storia lampo a tema piratesco più che discreta grazie anche ad un segno preciso giocato tutto sul contrasto tra bianco e nero.

Savage Sword of Conan 162>> Adattamento di “Solomon Kane’s Homecoming” (Solomon Kane Ritorna a Casa) di Robert E. Howard, sceneggiata e illustrata da Steve Carr (supportato dagli inchiostri della leggenda: Al Williamson). Ma come non c’era già l’adattamento di Thomas, Redondo e Nebres nel primo cartonato? Sì, ma di Solomon Kane non si butta via niente, soprattutto quando di mezzo c’è una tale dote artistica.

Savage Sword of Conan 171>> Storia originale “Shattered Innocence” di John Arcudi (collaboratore e amico di lunga data di Mike “Hellboy” Mignola), il disegnatore è Steve Carr, sempre inchiostrato da Al Williamson. Nel Sud della Francia Solomon Kane si imbatte in una strage condita da un incendio, il cui unico sopravvissuto è un giovane ragazzo che chiederà aiuto al puritano il quale non riuscirà a tirarsi indietro. Ottima storiella con un finale a sorpresa stupefacente!

Conan Saga 50>> “Satan’s Sanctuary” storia originale partorita da Alan Rowlands per i disegni di Steve Carr, sempre in coppia con Al Williamson. Non ve la racconto perché è talmente brutta che non ci credereste. Stiamo parlando di storiacce di serie z che irritano più che divertire.

Savage Sword of Conan 219-220>> Adattamento di “Death’s Black Riders” (I Neri Cavalieri della Morte) di Robert E. Howard,  storia incompiuta ma finita per l’occasione dal grande Roy Thomas grazie anche alle matite di Colin Macneil e per questo rinominata “Death’s Dark Riders”. In breve Solomon Kane incontra Conan. Come? A voi il piacere di scoprirlo ma vi basti sapere che Thomas è un maestro e Macneil è un vero artista (ma perché non ha disegnato anche altre storie?!) con una capacità espressiva infinitamente superiore ai suoi colleghi. Una delle migliori storie mai scritte da Thomas per Savage Sword of Conan. Da leggere a tuti i costi!

DISEGNI

Avendo già parlato di David Wenzel, mi soffermo sui due migliori artisti del lotto.

Steve Carr, nonostante l’uso a volte eccessivo dei retini, riesce, grazie ad un forte uso del contrasto e una sapiente costruzione della griglia, ad emozionare e fotografare la realtà con gli occhi di Solomon Kane: bianco o nero, non ci sono zone grigie.

Ma è Colin Macneil a rubare la scena a tutti i suoi colleghi (sua l’immagine qua sopra), col suo segno che si rifà ai grandi maestri britannici (suoi connazionali), quali Kevin O’Neill e Sean Phillips che a loro volta si sono rifatti a mostri sacri del pantheon fumettistico americano come Alex Toth, Bernard Krigstein e Gil Kane. Disegni quadrati, con un tratteggio nervoso ma corposo, dinamico e grezzo. Una forza della natura!

COMMENTO FINALE

Questo secondo volume delle avventure di Solomon Kane, ospitate sulla mitica rivista La Spada Selvaggia di Conan, è sì superiore per qualità narrativa e grafica al precedente cartonato (a cui vi rimando QUI), ma siamo ancora troppo lontani dalla qualità vista in qualsiasi produzione del barbaro dagli occhi di ghiaccio.

Consigliato solo ai fanatici folli del puritano inglese.

L’unica edizione disponibile è quella di Panini Comics: cartonato, 208 pagine in bianco e nero, formato 20,75×27,5cm al prezzo di 25€.

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