Dettagli

Titolo: L’orrore di Lovecraft

Autore: AA.VV

Casa Editrice: Esescifi

Collana: Esecranda

576 pagine, ebook

Prima edizione 15 luglio 2018

Sinossi

Quaranta autori italiani alle prese con misteri, orrori innominabili e culti blasfemi, il tutto con un solo denominatore comune: le visioni scolpite nel sogno del grande H.P.Lovecraft.

Commento

Negli ultimi anni la figura di Lovecraft ha conosciuto una sorta di inattesa, e inevitabilmente multiforme, emersione pop.
Lungi dal rimanere relegati nei loro obbrobriosi rifugi extradimensionali, gli dèi impossibili e le creature abissali descritte dal Maestro di Providence sono oggi diventati celebri icone non solo del Weird e dell’Orrore, generi cui legittimamente appartengono, ma hanno subito una rielaborazione che li ha resi simboli autonomi, capaci di travalicare il mero contesto letterario.
Se quindi per anni le opere lovecraftiane sono state compulsate solo da critici e appassionati, adesso abbiamo rimandi al loro contenuto in tutta una congerie di media, dai videogames ai giochi da tavolo alla musica, che consapevolmente o meno spargono il verbo degli Antichi in contesti fino a poco tempo fa assolutamente impermeabili a queste influenze. Quanto poi questo fenomeno, in realtà, si stia emancipando fin troppo dalle sue origini puramente letterarie, non rispettandone più linee d’approccio che alcuni ritengono invece inamovibili, è materia di un dibattito da aprire in altre sedi.

Yog-Sothoth

Ciò che risulta in ogni caso inevitabile, è che proprio nel suo campo d’interesse – la letteratura – il revival lovecraftiano generi iniziative di vario tipo e taglio, fra le quali il recente volume edito da Esescifi icasticamente intitolato “L’orrore di Lovecraft“, e successore de “L’Universo di Lovecraft“, risalente al 2015.
L’opera, ponderosa, raccoglie ben quaranta racconti a tema, nonché diversi saggi volti a esplorare lati più o meno nascosti di quelle “geometrie dell’indicibile” di cui lo scrittore americano è indiscusso architetto, oltre a illustrazioni preparate per l’occasione.
Proprio nella corposità dell’antologia, davvero notevole, risiedono i principali pregi e difetti del lavoro in questione.
Se infatti il lettore ha certo modo di apprezzare la variegata e in diversi casi inattesa capacità di riproposizione delle tipiche tematiche lovecraftiane, risultano infine inevitabili, con la presenza di un numero tanto alto di contributi, alcuni passi falsi, che mostrano una rielaborazione ancora troppo scolastica di certe atmosfere in potenza orrorifiche, ridotte purtroppo a cliché privi di verve.
Gli spunti di questi racconti, come ad esempio quello de “Il dio giallo” di Andrea Franzoni, sono in sé buoni, ma avrebbero necessitato di uno sviluppo più arioso, che permettesse alle storie di lievitare adeguatamente in un crescendo di rivelazioni.
Per fortuna però, simili battute d’arresto si rivelano essere solo un’eccezione all’interno della raccolta, e il livello complessivo dei racconti è più che discreto, con alcuni picchi come ad esempio “Il tempio“, di Yuri Abietti e “Strane Geometrie del deserto“, di Marta Duò, i quali mostrano non solo idee apprezzabili, ma anche una prosa di sicuro effetto.

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Ciò che in ogni caso emerge, a lettura conclusa, è sicuramente la presenza di un genuino amore per Lovecraft da parte non solo degli autori, ma anche dei saggisti all’opera nella parte critica del volume; Stefano Spataro, Giacomo De Colle, Cesare Buttabuoni e Daniela Ferraro Pozzer, mostrano tutti un elevato livello di competenza, e confermano con i loro contributi come l’approfondimento critico sia non solo affiancabile, ma propedeutico a una sana produzione narrativa, specie in un campo come quello lovecraftiano che – come accennato all’inizio – rischia di essere affrontato con disarmante semplicismo, come evidenzia giustappunto lo scritto “Lovecraft e l’incomunicabilità del materialismo” di Giacomo De Colle.
Non è per nulla semplice sobbarcarsi l’onore – e l’onore – di tenere vivo il patrimonio di sogni e di incubi accumulato in anni di avventura onirica da parte del Solitario di Providence; una nuova generazione di autori, tuttavia, si sta attrezzando per varcare la l’Ultima Soglia. Seguiteli.

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