Conan è il personaggio simbolo del sottogenere sword and sorcery (spada e stregoneria), nato dalla fervida immaginazione di Robert E. Howard, che dal 1932 al 1936 regalò ai lettori della celebre rivista americana Weird Tales uno degli eroi più originali e sconvolgenti del Novecento.

STORIA

La missione è semplice: Conan e i suoi uomini dovranno attraversare un’immensa giungla oscura, superare il serpentino fiume nero e uccidere lo sciamano dei pitti Zogar Sag che sta radunando a sè tutte le tribù della foresta in vista di un colossale attacco al forte Tuscelan, ultimo avamposto della cività aquiloniana nelle terre selvagge della Conajohara.

Mathieu Gabella opta per una fedeltà pressochè totale col testo del bardo di Cross Plains regalandoci una sceneggiatura agile e snella che mette in risalto la figura di Conan come uomo a metà tra i due mondi: facendo la sentinella “lavora” per il forte degli uomini, ma per i suoi modi di combattere e la sua visione della vita è tutt’altro che “civile”.

Come poi avrete modo di leggere nell’apparato redazionale curato dal grande Patrice Louinet Howard era ormai stanco del cimmero dagli occhi di ghiaccio ed era sempre più interessato alle storie del Sud-Ovest americano. E sotto molti aspetti Oltre il Fiume Nero è il racconto più western dell’intero ciclo di Conan, tant’è che mi ha ricordato quel capolavoro di Robert Aldrich Nessuna Pietà per Ulzana (1972) dove un imperturbabile Burt Lancaster dovrà vedersela con i più spietati indiani dell’Arizona e far capire al suo giovane compagno militare che la “civiltà” che i militari stanno spargendo a macchia d’olio è intrisa di orrori (e visti gli anni il parallelismo con il Vietnam è immediato).

DISEGNI

Anthony Jean come il suo precedente collega privilegia un segno sì dettagliato e preciso nella costruzione di visi (molto quadrati), architetture, ambientazioni, abiti e armi ma gioca a sporcare e rafforzare le linee con inchiostri pesanti e graffianti ombreggiature soprattutto nelle scene di battaglia.

Torna quel gioco dialettico tutto francese tra vignette orizzontali (molto cinematografiche e panoramiche) e verticali (che spezzano la lettura), e un’attenzione per la scala cromatica come sempre ammirevole.

COMMENTO FINALE

Questo terzo volume della nuova collana alla francese dedicata al cimmero è di ottima qualità. Storia e disegni rinarrano con attenzione una delle ultime storie del grande Bob Howard ed il sempre ottimo apparato redazionale a fine opera ci regala una visione d’insieme del personaggio e dell’autore gradevole, tanto per gli appassionati quanto per i non addetti ai lavori.

Questo volume di Star Comics è un cartonato di 72 pagine a colori, formato 21x28cm, al prezzo di 14,90€ con diversi bozzetti e illustrazioni a fine volume.

Scritto da Riccardo Maggi

Prima assiduo lettore poi scrittore infaticabile che dedica anima e corpo all'Immaginario in ogni sua forma e sostanza approdando sulle sponde di Hyperborea nel Giugno 2017.

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