Cristiano Saccoccia porta lo sword and sorcery al Convegno su Fra’ Giovanni da Pian di Carpine

Orientalismo e Medievalismo

I Mongoli nell’immaginario fantastico

intervento di Cristiano Saccoccia (Storico del medioevo e membro dell’Associazione Culturale Italian Sword&Sorcery)

 

La Necessità del Chaos

Distruzione e Creazione

Divisione  e Unione

 

Riferimenti parziali

  1. Robert Ervin Howard: Oriental Stories (racconti nel Regno d’Oltremare, tra saraceni e mongoli)  Arianesimo, indoeuropei, e i racconti sull’Asia “nemica” (ambientati tra 800/900). Parentesi tra medievalismo e orientalismo.
  2. Tolkien: L’est e i Mongoli, riferimenti e discussione generale.
  3. David Gemmel: La Saga dei Drenai, l’eterna lotta tra la civiltà stanziale e i figli delle steppe “ I Nadir”.
  4. George Martin: Il mondo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, Mongoldrhaki!

Abstract

La presente relazione ha come obiettivo principale di mettere in luce  i rapporti tra l’immaginario fantastico e la storia. Entrando nello specifico analizzerò le dinamiche che intercorrono tra il medievalismo e l’orientalismo, ovvero la ricezione e la rielaborazione di contesti storici e “esotici” nel nostro bagaglio immaginifico. Così, (in)seguirò le popolazioni delle steppe mongoliche,  cercando di capire il loro rapporto con l’Occidente e il mondo islamico; senza tralasciare la creazione di “tropi” e rumors creati ad hoc per ammantare di terrore e leggenda le invasioni mongole. Ho portato alcuni esempi dalla letteratura fantastica, divisi per tempo e genere. La fantasia eroica e pulp di Howard degli anni 30,  l’epic fantasy di Tolkien di metà 900,  lo sword and sorcery di David Gemmell degli anni 80 e il “realismo” fantastico e low di George Martin degli ultimi anni. Quattro visioni diverse ma unite da un leitmotiv: la necessità del Chaos.

Magione/ Fra’ Giovanni e il suo viaggio ad Tartaros in un convegno di studi

MAGIONE – In occasione del trentennale dalla pubblicazione dell’edizione critica dell’Historia Mongalorum di Fra’ Giovanni da Pian del Carpine per i tipi del Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo, il Comune di Magione, patria del missionario francescano, ha inteso ricordarne la figura e l’opera con un importante convegno di studi dal titolo “Ad Tartaros. Viaggio, crociata e missione nell’Oriente di Fra’ Giovanni da Pian di Carpine”. L’evento, previsto presso il Castello dei Cavalieri di Malta di Magione nei giorni di sabato 30 e domenica 31 marzo 2019, è finalizzato non solo a ripercorrere la vicenda biografica del personaggio, ma soprattutto a riflettere criticamente su alcuni aspetti centrali della sua storia e della sua epoca: dal tema della frontiera mobile alla geopolitica dell’Oriente Latino, dalle categorie del viaggio, della crociata e della missione nel basso Medioevo al ruolo dell’ordine francescano e degli ordini monastico-militari, dall’immaginario medievale intorno ai Mongoli alla fortuna letteraria dell’opera giovannea.

“Un convegno di studi – spiega Vanni Ruggeri, presidente del consiglio comunale con delega alla cultura del Comune di Magione che ne ha seguito l’organizzazione –  con relatori e studiosi provenienti da tutta Italia – spiega Vanni Ruggeri, presidente del Consiglio Comunale di Magione con delega alla cultura, promotore dell’iniziativa – che intende costituire occasione qualificante di riflessione storica e di confronto tra ricercatori impegnati su ambiti di studio diversi e spesso sfuggenti ad una visione d’insieme, ma soprattutto vuole offrire un momento di alta divulgazione per tutti su una figura fortemente identitaria e iconica per il nostro territorio, declinandone l’approccio su suggestioni e tematiche che, pur nel rigore dell’indagine storica, si prestano a domande di stringente attualità nel dibattito culturale: il tema della frontiera, la scoperta dell’altro, la dialettica Oriente/Occidente, il dilemma crociata/missione come opzione politica nel confronto fra diversi, oltre ovviamente la scoperta del ricco immaginario orientaleggiante che proprio sul lontano regno tartaro e sulla sua mitografia ha condizionato larga parte della cultura “pop” contemporanea e non solo. L’auspicio – conclude Ruggeri – è quello di istituzionalizzare e rendere a cadenza annuale appuntamenti come questo, che si sono già rivelati estremamente fecondi di proficue collaborazioni con importanti istituzioni culturali a carattere nazionale, foriere di future progettualità di ampia portata”

 PROGRAMMA – Il convegno si articolerà in tre distinte sessioni e prevede la partecipazione di 10 relatori tra accademici, docenti, studiosi e ricercatori di livello nazionale. Ad aprire i lavori, sabato 30 alle ore 16, dopo i saluti istituzionali di Giacomo Chiodini, Sindaco di Magione; Vanni Ruggeri, Presidente del Consiglio comunale con delega alla cultura; Donatella Porzi, Presidente Assemblea legislativa Regione Umbria e Dianella Gambini, Prorettrice Università per Stranieri di Perugia, interverrà il Prof Enrico Menestò, Presidente del Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto, con una lectio magistralis dal titolo Giovanni di Pian di Carpine, un francescano alla corte del Gran Khan. A seguire sarà presentata, a cura di Patrizia Stoppacci (Università degli Studi di Perugia) la nuova edizione tascabile dell’Historia Mongalorum di Fra’ Giovanni, con la traduzione italiana del testo alleggerito dell’imponente apparato critico dell’edizione maggiore del 1989. Un’importante scelta editoriale per rendere accessibile al vasto pubblico il dettato di un testo di capitale importanza, precursore del più celebre Milione di Marco Polo.

I lavori riprendono domenica mattina a partire dalle ore 10.00 con una serie di interventi focalizzati sul ruolo dell’ordine francescano e della figura di Fra Giovanni, in particolare nel contesto geopolitico dell’Oriente medievale del tempo: Stefano Brufani (Università degli Studi di Perugia) I frati minori: dalla itineranza alla mobilità; Luigi Russo (Università Europea di Roma) I Mongoli e la Terrasanta latina. Il contesto geopolitico degli sforzi diplomatici di Giovanni da Pian di Carpine; Antonio Musarra (Università degli Studi di Firenze) I frati minori e la Terrasanta nel XIII secolo: tra crociata e missione; Jacopo Mordenti (Storico del Medioevo) Gli ordini monastico-militari: un Oriente latino altro?.

La sessione pomeridiana di domenica 31, ore 15.30, è infine dedicata al portato culturale dell’opera letteraria di Fra’ Giovanni e alla “mediazione” culturale occidentale nei confronti dell’Oriente, nel passato come oggi, e si articolerà in due interessanti relazioni di Duccio Balestracci (Università degli Studi di Siena) Brutti, sporchi e (a volte) cattivi. L’Oriente medievale tra missione e proto-etnologia; e di Anna Putton (Storica del Medioevo)Le feste alla corte del Gran Khan, viste attraverso gli occhi dei viaggiatori occidentali del XIII secolo. A chiudere i lavori, una stimolante Tavola rotonda che si incarica di riflettere sulle declinazioni massmediatiche del fenomeno, sul tema Medievalismo e Orientalismo nella cultura popolare contemporanea, animata da tre giovani studiosi: Riccardo Facchini e Davide Iacono (collaboratori di Medioevo e creatori/curatori di MediaEvi) e Cristiano Saccoccia (Storico del Medioevo).

PARTNER – Il convegno, promosso dal Comune di Magione nel quadro del Progetto finanziato dalla Misura 16.4.2.1 del PSR 2014/2020 per l’Umbria, azione “Itinerari culturali tra passato e presente: un laboratorio per la valorizzazione territoriale integrata”, è organizzato con il patrocinio e la collaborazione di: Fondazione CISAM Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto; SISF Società internazionale di Studi Francescani di Assisi; MediaEvi, il Medioevo al Presente; Italia Medievale; Comitato Giovanni da Pian di Carpine di Magione, Castello dei Cavalieri di Malta di Magione. L’intervento prevede la realizzazione di un evento culturale caratterizzato da specifica declinazione tematica territoriale, capace di coniugare la promozione della filiera di prodotti locali (degustazione, conoscenza consapevole…) con un format ad alto coefficiente di valore scientifico e divulgativo, condotto in contenitori storico-architettonici di per sé significativi per la conoscenza attiva e la fruizione culturale del territorio e delle sue specificità.

Scritto da Francesco La Manno

Saggista, curatore, editore e cultore di narrativa dell'immaginario specializzato nello sword and sorcery. Presidente dell'Associazione Culturale Italian Sword&Sorcery e direttore editoriale di Hyperborea. Socio e consulente della Commissione Contratti della World SF Italia. Nel 2019 aderisce a CulturaIdentità e frequenta con profitto la Scuola di Formazione GEM a Roma, dedicata al giornalismo, alla comunicazione, all’editoria e ai nuovi media. Scrive per Il Giornale, Geopolitica.ru, Il Giornale Off, L’Intellettuale Dissidente, Barbadillo, Ereticamente, Nuovo Corriere Nazionale e Dimensione Cosmica. Ha pubblicato con Solfanelli, Watson edizioni, Zhistorica, Delos Digital, Letterelettriche, Italian Sword&Sorcery Books e Ailus editrice. E’ stato relatore alla Camera dei Deputati, all’Università Popolare di Torino, alla Italcon, a Vaporosamente, all’Alecomics e al Casale Comics&Games.

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