FUTUREVO – DOPO IL GRANDE DISASTRO

Introduzione di Paolo Motta

 

L’attore Lon Chaney Jr. diceva parlando del personaggio dell’Uomo-Lupo Larry Talbot, da lui interpretato in tanti vecchi horror della Universal: “E’ il mio bambino.”  La stessa cosa provo io per l’antologia FuturEvo da me curata. L’idea di partenza era di evitare di  fare una lunghissima saga fantasy sulla scia de Il Trono di Spade, La Spada della Verità oppure per i più giovani Harry Potter e Percy Jackson, un po’ perché visto che scrivo anche sceneggiature fumettistiche, sapevo di non avere materialmente il tempo per dedicarmi a lunghi romanzi, un po’ perché sono sempre stato convinto con le formula del racconto breve, magari con un colpo di scena finale, fosse più indicata per fantastico e fantascienza. Pensai subito al filone del sword & sorcery (spada e stregoneria), ossia quel tipo di fantasy a tinte forte incentrate su uno o più (anti)eroi che si confrontano di volta in volta con varie manifestazione del Male soprannaturale. In fondo io sono un accanito lettore di quelli che considero i “Quattro Cavalieri dell’Apocalisse” di questo genere: Robert E. Howard, Fritz Leiber, Michael Moorcock e Karl Edward Wagner.

Non so come, ma presto nella mia mente al sword & sorcery si sovrappose un’altra corrente della narrativa fantastica, ossia il cosiddetto genere “della Terra Morente”, iniziato da Clark Ashton Smith con il Ciclo di Zothique, ma reso celebre poi da Jack Vance con l’antologia di racconti, intitolata appunto La Terra Morente. Si tratta di quei fantasy che invece di svolgersi in un lontano passato, più o meno immaginario, sono ambientate in un futuro apocalittico, in cui la magia e l’irrazionale hanno preso il sopravvento sulla scienza e la ragione.

Produssi subito alcuni racconti su questo trend, ma subito mi accorsi che non bastavano a riempire un volume. Ebbi così l’intuizione di trasformare questo mio progetto in uno “shared universe”, un universo condiviso con altri scrittori. Sottoposi questa idea al gruppo Cooperativa Autori Fantastici e così ai miei racconti si aggiunsero quelli di Marco Timossi, Greg Costantino e Marco Generoso (quest’ultimo è un autore presente anche qui su Moka Pop). Ognuno diede qualcosa di suo al ciclo, inventando anche altri personaggi. Per esempio Rafique è stato creato da Greg Costantino, influenzato da suggestioni “orientali” figlie delle Mille e Una Notte, mentre Antoni è una creazione di Timossi in un primo tempo indipendente da questo ciclo, ma poi confluita in esso.

Dopo una prima pubblicazione come ebook su Amazon, con il titolo Dopo Il Grande Disastro, abbiamo deciso io e la Cooperativa Auotori Fanastici di fornirvi un’edizione cartacea con il nuovo titolo FuturEvo e con l’aggiunta di illustrazioni di validi artisti emergenti. Il nostro Greg ha inoltre pensato di regalare a tutti i lettori anche l’incipit di un suo nuovo racconto, sempre legato al suo Rafique, è imbevuto del suo amore per il Medio Oriente e le sue genti, soprattutto beduini e tuareg.

Buona lettura a tutti!


PERSONAGGI

ASTRID: 30 anni, tipo a metà tra Salma Hayeck e Tera Patrick. E’ mora, alta e atletica, con occhi castani, leggermente a mandorla, una lunga coda di cavallo sulla sommità della testa. Indossa un’armatura argentata. Al posto del braccio sinistro ha un arto d’argento con sei dita. Nata nel piccolo villaggio di Ofir. Suo padre Enneman, insieme agli altri uomini ofiresi drogavano le donne, affinché obbedissero ad ogni loro volere. Su Astrid, però, la droga non aveva effetto. Fuggita da Ofir, ha conosciuto un mago e negromante di nome Granmir che l’ha iniziata alle arti oscure. Sacrificando il suo braccio sinistro a Belial, il Duca degli Inferi, ha ottenuto incredibili poteri, tra cui quello di evocare e controllare i demoni dei Monti Alteri. Ha però rinunciato alla magia nera, per divenire il nuovo borgomastro di Ofir, una volta deposto Enneman dall’incarico.

 

SERMON: 40 anni, tipo alla Daniel Day Lewis. Ha un viso magro dalle guance scavate, occhi azzurri e capelli lunghi e neri, un fisico asciutto ma atletico. Indossa un mantello nero, pantaloni e stivali dello stesso colore. Una blusa blu scura con uno scudo ricamato sul cuore e che gli lascia scoperte le braccia. Porta bracciali bracciali di cuoio ai polsi. Nato nella città di Kein, non ha mai conosciuto i suoi genitori ed è stato cresciuto dai sacerdoti del Tempio di Macon, il dio della legge. Ligio al dovere e legato ad un voto di castità (tuttavia infranto da Klassh contro il suo volere), ha appreso sia la magia che alcuni rudimenti della scienza precedente al Grande Disastro, è divenuto poi un inquisitore per condurre una battaglia contro quelli che i seguaci di Macon considerano i loro nemici: i negromanti che venerano Belial e coloro che vorrebbero restaurare la tecnologia che ha condotto la Terra alla guerra nucleare. Per ironia della sorte in questa sua guerra privata deve spesse usare armi tecnologiche a cominciare dalla motocicletta che è solito guidare.

 

MARA: 25 anni, tipo alla Bianca Beauchamps. Alta, con forme generose, lunghe gambe, occhi verdi e capelli rossi vaporosi. Indossa una veste verde, bordata d’oro e con uno spacco su entrambe le cosce.  E’ una delle streghe-guerriere, adoratrici della dea dell’amore e della fertilità, Lag-Nilda. Compagna di avventure di Innara, della quale è innamorata, sebbene a volte subisca l’attrazione anche di altre donne. Non si vergogna del suo orientamento sessuale, tuttavia si dimostra spesso di avere una moralità superiore a quella dell’opportunista Innara ed anche una maggiore dose di buon senso.

 

INNARA: 20 anni, , tipo alla Selma Blair. Capelli neri tagliati molto corti, occhi marroni da furetto, seni abbondanti. Indossa un corpetto di cuoio nero, degli stivali che le arrivano a metà coscia e un guanto da falconiere sul braccio sinistro. E’ una giovane ladra, opportunista ed egocentrica, che pensa solo al denaro e alla bella vita. Ha un carattere impulsivo e insofferente all’autorità. E’ innamorata di Mara, ma non vuol ammettere i suoi sentimenti per orgoglio. Sempre per orgoglio non vuol fare capire che a volte anche lei ha una certa generosità nascosta, unita ad un coraggio e una forza d’animo fuori dal comune.

 

BELTHOR: età indefinita. Falcone linkato telepaticamente con Innara. E’ spesso lui il narratore delle storie incentrate su lei e Mara.

 

KLASSH FIGLIA DI SSHOGT: 18 anni, E’ una ragazza di piccola statura, con occhi azzurri, capelli castano-chiari annodati ad un osso, e due strisce di pelle di cervo che ne nascondono i seni e le parti intime.  E’ un’orfana umana allevata da una coppia di troll. Il suo padre adottivo, Sshogt, è capo di una tribù. Molto ingenua, ma anche parecchio forte e coraggiosa, è innamorata di Sermon e ha deciso di fare dell’Inquisitore il suo compagno contro la volontà di quest’ultimo.

 

ANTONI: 25 anni, tipo alla Lorenzo Lamas, giovane. Alto, con fisico prestante, lunghi capelli tra il castano chiaro e il biondo, occhi marroni, un bel viso simmetrico   E’ un inquisitore che proviene da un epoca precedente a quella di Sermon ,Klash, Astrid e compagni. Come sia stato sbalzato nel tempo non lo sa bene nemmeno lui, infatti è perseguitato da buchi nella memoria. Il giovane inquisitore sa però che missione importante deve svolgere: distruggere dei libri sulla cibernetica, perché l’abominio dei cyborg non si ripeta mai più.
In FuturEvo è incappato nella maledizione di finire spesso legato e prigioniero. Una parodia delle fanciulle in pericolo ma girata al maschile. Ha un certo successo con le donne per via del suo bell’aspetto.
A parte la spiacevole tendenza a finire rapito, è un ottimo spadaccino ed un alleato affidabile. Ha un rapporto di amicizia e stima con Sermon di Kein, sebbene quest’ultimo siano scontroso e introverso, laddove Antoni è amichevole e gioviale.

 

RAFIQUE: 30 anni, una specie di Gondor e di Minas Tirith versione Prince of Persia. Alto 1’69, occhi verdi/marroni, porta pizzetto e baffi curati, indossa la divisa degli Elellin, Rossa con un giaco di cuoio. Le sue armi preferite sono la sciabola e la lancia.  Nato e cresciuto nel principato di Korresh, una stretta striscia di terra che divide le terre contaminate da quelle che prosperano a Nord. Di umili origini, diviene soldato, guardia scelta ed infine capitano degli Elellin, la scorta armata del principe di Korresh. Ha un senso dell’onore e della giustizia enorme ed è devoto anima e corpo alla causa del Principato. Si è innamorato della Strega Astrid e il suo più grande sogno è liberare la sua terra dalla minaccia della Zona Contaminata che si trova lì vicino e minaccia il regno con le sue radiazioni e i mostri che la popolano.


AMBIENTAZIONE

Siamo in un lontano futuro, in cui i continenti si sono riuniti insieme come nella Preistoria. In particolare le zolle continentali di America e Europa sono collise fra loro, dando origine ai Monti Novissimi, vette più alte dell’Everest. In aggiunta europei e nordamericani, che prima del cataclisma erano alleati, si sono combattuti con tutte le armi più micidiali che avevano a disposizione. Così facendo hanno peggiorato ancora di più la situazione, provocando l’inverno nucleare (in seguito ricordato come il Grande Disastro).

Finita quest’epoca buia, nelle terre che un tempo corrispondevano a Africa, Medio Oriente e Asia centrale, hanno cominciato a fiorire nuove civiltà, simili a quelle dell’Alto Medioevo europeo, ma che in aggiunta hanno scoperto che magia e stregoneria non erano semplici superstizioni ed hanno cominciato a praticarle. Le scienza occulte hanno così preso il posto della scienze “razionali” su cui si basava il vecchio mondo. Di tanto in tanto rispunta qualche oggetto tecnologico, sul quale però hanno per legge il monopolio gli Inquisitori del Tempio di Macon, tuttavia c’è sempre qualcuno che cerca di restaurare l’antica tecnologia precedente al Grande Disastro. Gli Inquisitori devono quindi intervenire contro questo qualcuno e a volte lo fanno proprio usando anch’essi delle macchine, specie armi da fuoco e veicoli.

Esistono inoltre uomini mutati geneticamente dalla radiazioni che hanno assunto statura gigantesca (i giganti) oppure forme grottesche e zoomorfe (satiri, centauri, cinocefali, ecc.). Esiste inoltre il primitivo popolo dei troll che vive nascosto delle foreste e che spesso si scontra con gli umani.


DIVINITA’ E CULTI

I culti della Terra futura sono una sorta un gradino intermedio tra politeismo e monoteismo (quello che in storia delle religioni si chiama “monolatria”) . Si crede all’esistenza di molti dei, ma ogni persona o gruppo di persone tende a rivolgere le proprie preghiere ad una sola di questa divinità. Tra gli dei più venerati ci sono:

 

MACON: Il severo dio della legge. Al suo servizio ci sono gli inquisitori.

 

LAG-NILDA: la dea della fertilità e dell’amore, molto più permissiva di Macon. Le sue sacerdotesse sono le streghe-guerriere, ognuna delle quali ha al collo un monile d’oro tempestato di smeraldi, consacrato alla dea, che dona loro poteri magici.

 

BELIAL: soprannominato il Duca degli Inferi, è il signore delle forze oscure. Concede poteri incredibili a chi è disposto a sacrificargli o parti del loro corpo o le vite di altre persone.


RACCONTI GIA’ REALIZZATI DA PAOLO MOTTA

 

SERMON L’INQUISITORE

 

In un mondo simile al nostro Medioevo si aggira Sermon di Kein, un inquisitore errante, il cui unico interesse sarebbe quello di dare la caccia a eretici e streghe, oltre che conservare intatto il suo voto di castità. L’uomo viene tuttavia fatto prigioniero da una tribù di troll, i quali gli sottraggono per giunta la sua preziosa cavalcatura. Durante la prigionia Sermon conosce Klassh, una ragazza umana che i mostri hanno allevato come una di loro. Nonostante l’inquisitore si adiri con Klassh che sembra attentare alla verginità dell’uomo, quando questa viene rapita da alcuni eretici che  vogliono restaurare la società consumistica cancellata dall’Inquisizione, Sermon finisce per schierarsi con i troll e aiutarli a liberare Klassh con la sua cavalcatura, che scopriamo essere  una moderna motocicletta.


BELTHOR IL FALCONE (opzionato per Fondazione Science Fiction Magazine)

Innara, con l’aiuto del suo falcone Belthor ruba un piccolo scrigno dal castello del rozzo e lascivo nobile Barbacapra. Inseguita dalle guardie di questi, è salvata da un incantesimo dell’amica Mara che anima gli alberi della foresta. Subito dopo le due ragazze hanno però un litigio e si dividono.  Quello che non sanno è che lo scrigno interessa anche a Sermon che, saputo del furto da Barbacapra, si reca al tempio della dea Lag-Nilda e si scontra con Mara. Avvertita da Belthor, Innara si reca sul posto per difendere la sua amata, ma aziona inavvertitamente il congegno contenuto nello scrigno, rivitalizzando i morti sepolti sotto le fondamenta del tempio.


L’ORRORE VOLANTE

Il villaggio di Ofir è attaccato da un mostro volante, simile alle creature di Lovecraft. Innara e Mara intervengono in difesa dei contadini ofiresi e scacciano la creatura. Il capo-villaggio spiega loro che il mostro è stato mandato dalla strega Astrid a cui i contadini sono tenuti a pagare tributi. Gli ofiresi festeggiano quindi le loro eroine, tuttavia Mara si accorge che le donne del villaggio si comportano come sonnambule. Alla fine si scoprirà che vengono drogate dai loro uomini con una pozione e che Astrid è in realtà la figlia del capo-villaggio che si è ribellata a questo sistema schiavista.


LA LOCANDA DEL DRAGO ALLUPATO

Sermon sta guidando una comitiva di pellegrini verso la città santa di Axura. Fra essi c’è il ricco mercante Mocenigo. Il gruppo si ferma a riposare nella Locanda del Drago Allupato. Quella notte Mocenigo viene ucciso da creature evocate dalla magia. Tra i sospettati per il crimine ci sono sia Astrid che Klassh.

Scritto da Paolo Motta

Scrittore e sceneggiatore, tra i fondatori della Cooperativa Autori Fantastici.

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