Recensione: Pestilence

STORIA

E se la peste nera che decimò 100 milioni di morti alla fine del XIV secolo fosse in realtà la prima epidemia zombie della storia?

Frank Tieri con questa semplice premessa compone una storia inizialmente pensata per un videogioco ma tutto sommato ben riadattata al semplice media del fumetto. Il gruppo di ventura Fiat Lux ai servigi della Chiesa rispecchia infatti il classico “party”, il gruppo di personaggi (mutuato dal fondamentale D&D e ripreso anche nei più blasonati blockbuster Marvel e DC) con il capitano ligio al dovere, il grosso con la bocca larga, l’assassino silenzioso, il monaco/prete quattrocchi e un personaggio ambiguo in quanto nasconde un segreto.

Interessante poi come l’autore leghi le altre grandi pestilenze precedenti, derivate dall’Epica di Gilgamesh e dalla Bibba, alla suddetta Peste Nera. La sceneggiatura è liscia come l’olio, votata ad esaltare le battaglie e il ritmo forsennato della vicenda piena di “colpi di scena” e momenti “emotivi”.

Insomma una storia semplice e diretta alla pancia del lettori affamati di storie di zombie e amanti del fantastico e della Storia.

Ah ovviamente il finale apre le porte per il successivo volume.

DISEGNI

Oleg Okunev può essere considerato uno dei tanti discepoli di Arthur Adams (influenzato da Frank Miller, Paolo Eleuteri Serpieri e i manga), e quindi “compagno di classe” di Joe Madureira, Ed McGuinnes, J. Scott Campbell, Aaron Kuder, Marc Silvestri, Michael Turner e Humberto Ramos. Il suo stile quindi è cinetico, con linee agili e sottili, un’anatomia che si piega al grottesco e al comico e una costruzione della griglia votata all’azione e al piacere dell’occhio che corre sulle pagine.

Rob Schwager opta per una scelta cromatica “medievale”: un concerto di grigi, marroni, verdi opachi e azzurri spenti , insomma qualsiasi colore che comunichi il periodo più oscuro e tenebroso della storia dell’uomo (anche se è un falso ormai entrato nell’immaginario collettivo ma poco importa adesso).

COMMENTO FINALE

Pestilence è come un panino tonno, maionese, mozzarella, fontina e pomodori grondante olio e grasso solo a guardarlo. Magari non è salutare ma ti riempie la pancia. Ebbene questo fumetto non è un capolavoro (vino ben invecchiato accompagnato da pesce o carne di prima qualità) o vitale per la vostra cultura (macedonia ricca di frutti di ogni specie), ma si lascia mordere con molto piacere e intrattiene quanto basta.

L’unica edizione disponibile è quella targata Saldapress: cartonato di 144 pagine a colori, formato 17x26cm, al prezzo di 19,90€.

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