I grandi autori del fantastico – “I Pirati Fantasma” di William Hope Hodgson

Dettagli

Titolo: I Pirati Fantasma

Autore: William Hope Hodgson

Illustratore: grafica curata da Sebastiano Barcaroli

Traduttore: Gianni Pilo

Editore: Newton Compton Editori, collana ZEROQUARANTANOVE

Pagine: 97 pagine

Prezzo: 6,89 a volume

Ebook: 0,49


Sinossi

Pubblicato nel 1909, questo breve romanzo d’orrore ci porta ad imbarcarci su un veliero colpito da una da una maledizione, calandoci appieno nell’ambientazione marinaresca e facendoci vivere l’atmosfera e le spaventose vicende da cui, è innegabile, devono aver almeno in parte tratto ispirazione gli autori della saga di “Pirati dei Caraibi”, acquistata e sviluppata dalla Disney. Un’evoluzione della vicenda non scontata regala una buona suspense, incuriosendo il lettore fino all’ultima pagina. “I Pirati Fantasma” è uno degli ottimi testi della collana ZEROQUARANTANOVE della casa editrice Newton Compton Editori, che pubblica in Ebook edizioni integrarli di autori di nicchia o opere meno note di autori più famosi. Traduzione di Gianni Pilo.


Commento

Sebbene la saga della Disney “Pirati dei Caraibi” sia ambientata più di due secoli prima, chi ne ha amato l’atmosfera ne può rivivere gli aspetti più inquietanti in questa opera di W.H. Hodgson. Attraverso la testimonianza del marinaio scelto Jessop, che si imbarca a San Francisco sulla Mortzestus, un veliero dalla triste fama di nave sfortunata, il lettore diviene partecipe dei fatti. Per consentire alla Mortzestus la navigazione i proprietari sono stati costretti ad assoldare un intero nuovo equipaggio, a partire dagli ufficiali, con l’unica eccezione del giovane marinaio semplice Williams. Il precedente equipaggio si è dato alla fuga rinunciando alla paga. Williams conferma al protagonista che accadono cose strane sulla nave, oltre quanto sospetta la superstizione degli uomini di mare, e presto Jessop può averne esperienza diretta. Questo veloce antefatto è racchiuso nelle sole prime due pagine del testo, cui segue un crescendo di eventi che coinvolge nei suoi drammatici sviluppi tutta la ciurma, fino al finale non scontato.

Il mare è spesso presente nella narrativa di W.H. Hodgson e le sue profondità racchiudono segreti e minacce per gli uomini costretti a poterne solo sfiorare la superficie. L’autore in questo romanzo breve va però oltre la storia di fantasmi e mostri marini, vedendo nella superficie dell’acqua un passaggio per una differente dimensione naturale, un mondo diverso con i suoi abitanti per noi alieni, che solo in particolari situazioni o luoghi possono entrare in contatto con il nostro mondo. Questo porta presto i protagonisti (ed il lettore) a dubitare della stessa realtà di quanto accade a bordo e intorno alla nave, anche in pieno giorno e senza “fantasmi” in vista. La fantasia di W.H. Hodgson quindi, oltre a regalarci un racconto indubbiamente originale, offre una vicenda in linea con quanto ci si aspetta dalla narrativa più propriamente weird.

Da un punto di vista tecnico colpisce il lessico scelto dall’autore, strettamente tecnico in molti passaggi, e che può costringere ad una consultazione frequente del dizionario, rendendo evidente sin dalle prime pagine quanto sia vantaggioso l’uso delle funzioni di un reader connesso ad internet. Se questo può sembrare scomodo, interrompendo più volte la narrazione e l’azione, d’altra parte ha un vantaggio: dopo diversi passaggi online tra dizionari e Wikipedia, il lettore attento avrà un’immagine estremamente dettagliata d’un veliero del diciannovesimo secolo e quindi tutti i termini necessari per immaginare correttamente l’azione scritta.

In conclusione, “I Pirati Fantasma” è un testo da leggere per gli amanti del genere horror-weird, consigliato a chiunque non abbia paura d’imparare qualche termine marinaresco, imperdibile per chi voglia poter immaginare un veliero ed il suo equipaggio utilizzando un linguaggio appropriato. Regala immagini ed azioni originali e coinvolge il lettore, che continuerà fino all’ultima pagina a chiedersi come potrà concludersi la vicenda.  

Come per gli altri testi della collana ZEROQUARANTANOVE l’unica pecca, a volerne cercare una, è l’assenza di una prefazione o postfazione, ma non va dimenticato il costo del testo di 0,49 euro: quanto offerto ha un valore certamente molto superiore al suo prezzo.

Scritto da Andrea Guido Silvi

Classe 1981, nato a Rieti, dove il verde non manca e si respira ancora un po’ di magia tra boschi, laghi e santuari. Ha sempre viaggiato molto, sin da ragazzo, alla ricerca dell’incanto di paesaggi diversi ed ha continuato a viaggiare per studio in tre continenti, per lavoro e per passione. Nelle descrizioni delle sue ambientazioni, fantasy e non, c’è infatti poco d’inventato, perché non c’è nulla da aggiungere, se non la giusta storia, alla bellezza del grande nord o delle creste vulcaniche d’isole quasi incontaminate. La magia che non ha potuto vivere direttamente l’ha cercata nella lettura, e ha chiari numi cui ispirarsi: H.P. Lovecraft, E.A. Poe, E. Salgari, C.A. Smith, J.R.R. Tolkien, King, Chambers e Howard.

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