Spada, Stregoneria e Musica – Led Zeppelin – The Battle of Evermore – Led Zeppelin IV (1971)

Dei Led Zeppelin avevo già parlato QUI, sottolineando l’amore di Page per l’occulto, la mitologia e il fantastico a tutto tondo, che si riversa anche in diverse tracce del leggendario Led Zeppelin IV.

The Battle of Evermore è un pezzo unico per 3 motivi: per la totale mancanza di uno dei suoi membri, John Bonham; per la presenza di una particolare ospite, Sandy Denny, che duetta a voce con Robert Plant; e per finire per gli strumenti utilizzati da John Paul Jones, una semplice chitarra, e Jimmy Page un mandolino.

Ma la cosa più incredibile è che la canzone nasce così su due piedi ad un Jimmy Page che strimpella per la prima volta il mandolino dell’amico John Paul Jones, mentre Robert Plant se ne esce con un testo in linea col suono antico dello strumento.

Lo scritto rimane ancora oggi ambiguo. L’unica certezza è che narra della lotta eterna tra il Bene e il Male.

Ma il buon Robert Plant, fanatico folle di Tolkien, rispetto ad altri suoi colleghi come i Black Sabbath o i Camel, che scrivono canzoni palesemente ispirate ai personaggi del grande professore di Oxford, inserisce sempre citazioni brevi e velate del suo autore preferito (che per comodità vi ho segnato in rosso).

Ovviamente vi partità subito il “TotoTolkien”, per capire dove poter inquadrare questo testo nell’opera di Tolkien; se così fosse allora Plant avrebbe narrato della battaglia dei Campi del Pelennor ne Il Ritorno del Re.

The Battle of Evermore

The Queen of Light took her bow
And then she turned to go
The Prince of Peace embraced the gloom
And walked the night alone
Oh, dance in the dark of night
Sing to the morning light
The dark Lord rides in force tonight
And time will tell us all
Oh, throw down your plow and hoe
Rest not to lock your homes
Side by side we wait the might
Of the darkest of them all, oh

I hear the horses’ thunder down in the valley below
I’m waiting for the angels of Avalon
Waiting for the eastern glow

The apples of the valley hold
The seeds of happiness
The ground is rich from tender care
Repay, do not forget, no, no
Dance in the dark of night
Sing to the morning light
The apples turn to brown and black
The tyrant’s face is red
Oh, war is the common cry
Pick up your swords and fly
The sky is filled with good and bad
Mortals never know, oh

Oh, well, the night is long the beads of time pass slow
Tired eyes on the sunrise
Waiting for the eastern glow

The pain of war cannot exceed
The woe of aftermath
The drums will shake the castle wall
The ring wraiths ride in black, ride on
Sing as you raise your bow (Ride on)
Shoot straighter than before
No comfort has the fire at night
That lights the face so cold
Oh dance in the dark of night
Sing to the morning light
The magic runes are writ in gold
To bring the balance back
Bring it back

At last the sun is shining
The clouds of blue roll by
With flames from the dragon of darkness
The sunlight blinds his eyes!
Bring it back, bring it back
Bring it back, bring it back
Bring it back, bring it back
Bring it back, bring it back
Oh now, oh now, oh now, oh
Oh now, oh now, oh now
Bring it back, bring it back
Bring it back, bring it back
Oh now, oh now, oh now, oh
Oh now, oh now, oh now
Bring it, bring it, bring it, bring it
Bring it, bring it, bring it, bring it
Bring it, bring it, bring it, bring it

La Lotta Eterna

La Regina della Luce prese il suo arco
E poi si mise in viaggio
Il Principe della Pace abbracciò l’oscurità
E camminò solo nella notte
Oh, danzate nel buio della notte
Cantate alla luce del mattino
Il Signore Oscuro cavalca in forze stanotte
E il tempo ci dirà
Oh, abbandonate il vostro aratro e zappa
Non aspettate a chiudere le vostre case
Fianco a fianco noi aspettiamo la potenza
Del più oscuro di loro, oh

Sento il fragore dei cavalli giù nella valle
Aspettando gli angeli di Avalon
Aspettando il bagliore d’oriente

Le mele della valle serbano
I semi della felicità
Il terreno è ricco grazie ad una tenera cura
Ripagatelo, non dimeticate, no, no
Oh, danzate nel buio della notte
Cantate alla luce del mattino
Le mele diventano marroni e nere
La faccia del tiranno è rossa
Oh, la guerra è il pianto comune
Prendete le vostre spade e volate
Il cielo è colmo del bene e del male
Che i mortali mai conosceranno

Oh, dunque la notte è lunga, le gocce del tempo scivolano lente
Occhi stanchi al sorgere del sole
Aspettando il bagliore d’oriente

Il dolore della guerra non può andare oltre
La pena delle conseguenze
I tamburi scuoteranno le mura del castello
Gli spettri dell’anello cavalcano in nero, cavalcano
Cantate mentre sollevate i vostri archi, cavalacate
Scoccate più dritto di prima
Nessun conforto regala il fuoco di notte
Che illumina un viso così freddo
Oh, danzate nel buio della notte
Sedetevi verso la luce del mattino
Le rune magiche sono scritte in oro
Per riportare indietro l’equilibrio
Riportalo indietro


Finalmente il sole sole splende
Le nuvole blu rotolano via
Con le fiamme del drago delle tenebre
La luce del sole acceca i suoi occhi!
Riportalo indietro, riportalo indietro
Riportalo indietro, riportalo indietro
Riportalo indietro, riportalo indietro
Riportalo indietro, riportalo indietro
Oh adesso, oh adesso, oh adesso, oh
Oh adesso, oh adesso, oh adesso
Riportalo indietro, riportalo indietro
Riportalo indietro, riportalo indietro
Oh adesso, oh adesso, oh adesso, oh
Oh adesso, oh adesso, oh adesso
Riportalo, riportalo, riportalo, riportalo
Riportalo, riportalo, riportalo, riportalo
Riportalo, riportalo, riportalo, riportalo

 

Scritto da Riccardo Maggi

Prima assiduo lettore poi scrittore infaticabile che dedica anima e corpo all'Immaginario in ogni sua forma e sostanza approdando sulle sponde di Hyperborea nel Giugno 2017.

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