Speciale Spada, Stregoneria e Arte – Intervista a Livia De Simone

Livia De Simone è una illustratrice italiana che collabora con case editrici italiane dal 2010, tra cui la Dunwich Edizioni. Anche lei come Antonello Venditti, Andrea Piparo, Fabio Porfidia e Cristiana Leone è tra i soci di un collettivo di artisti fantastici tutto italiano, che ormai mi avrete sentito ripetere sino alla nausea: Imaginaria.

Per conoscere meglio Livia vi rimando alla sua pagina ufficiale su Facebook Livia De Simone Art e già che ci sono anche al suo sito ufficiale.

1 Perché e quando hai cominciato a disegnare?
Il disegno è sempre stato uno dei miei passatempi preferiti, fin da piccola, poi crescendo ho deciso di andare al liceo artistico per poter approfondire meglio lo studio del disegno. Per un certo periodo di tempo in verità mi sono dedicata ad altro, dapprima frequentando l’università di architettura e poi lavorando in alcuni studi di architettura. Da un po’ di anni ho ripreso matite, pennelli e tavoletta grafica e il disegno è diventato non solo una passione ma anche il mio lavoro!

2 Quali sono gli autori ai quali ti sei ispirata e che hanno contribuito alla tua formazione artistica?
Sono cresciuta ammirando le tavole di Keith Parkinson, Larry Elmore, Luis Royo, Todd Lockwood. Tutti grandi maestri dell’illustrazione che mi hanno fatto amare sia il fantasy che l’illustrazione, e sono stati sempre grande fonte di ispirazione. Nel tempo si sono aggiunti altri artisti come Paolo Barbieri, Peter Mohrbacher, Huang Guangjian, Antonio De Luca.

3 Raccontaci una tua giornata tipo come illustratrice/disegnatrice.
Prima cosa una bella tazza di tè, non prendo il caffè XD. Passo quasi tutto il giorno al computer tra un’illustrazione e l’altra e qualche post sui social, ma avendo anche un bambino a cui stare dietro le giornate non sono mai tutte uguali. Alcuni giorni riesco lavorare più ore, altri un po’ meno!

4 Quali sono i tuoi strumenti da lavoro preferiti e cosa ne pensi della deriva digitale del disegno? Per te è un supporto o un ostacolo?
Principalmente lavoro con il digitale, quindi direi che no non  un ostacolo per me, ma un supporto. Sicuramente aiuta nel velocizzare il lavoro e anche quando bisogna far visionare i bozzetti ed inviare i file al cliente è tutto più rapido. Oltre al digitale mi piace molto usare le matite e gli acrilici.

5 Raccontaci il processo creativo dietro una qualsiasi delle tue opere.
Se si tratta di una commissione, per prima cosa cerco di avere più informazioni possibili su personaggi e ambientazioni. Passo poi a realizzare uno o più bozzetti da far visionare al committente, nel momento in cui viene approvato il bozzetto comincio a lavorarci per arrivare al definitivo. Mando sempre un paio di aggiornamenti per far vedere al cliente come procede il lavoro, per capire subito se ci sono modifiche da fare, e non rischiare di ritrovarmi a doverle fare una volta finita l’illustrazione.

6 Cosa pensi dell’attuale situazione artistica italiana? Come illustratrice di arte fantastica sei disprezzata, ignorata o rispettata e riconosciuta al pari di qualunque altra illustratrice? Quanto spazio c’è per l’illustrazione fantastica in Italia?
Purtroppo in Italia l’illustratore non viene granchè considerato, non al pari di un artista come un pittore o uno scultore. C’è da dire anche che lo stesso fantasy è un genere di nicchia, e non è facile farsi strada qui in Italia, in questo settore, ci vuole tempo e pazienza. Però devo dire che ultimamente delle belle soddisfazioni sono arrivate!

7 Oltre ad essere una disegnatrice, sei anche una consumatrice di opere fantastiche a tutto tondo (fantascienza, fantastico, orrore)? Se sì quali sono le opere (libri, fumetti, film videogiochi) che più ti sono rimaste impresse e ancora oggi ti ispirano o ti angosciano?
Assolutamente si! Sono sempre stata una gran lettrice di fantasy. I primi libri che ho letto sono state la saga di Dragonlance e di Drizzt Do’Urden, che adoro! Ma ne ho letti tantissimi, troppi per poterli elencare! Ho sempre letto anche tanti fumetti e seguito anime, cosa che ancora faccio.

8 La cultura di internet è cannibale, prende ciò che gli serve senza riconoscere il lavoro dell’artista. Qual è la tua posizione in merito e come ti tuteli nei confronti di questo atteggiamento?
Purtroppo vedo sempre tanti post in giro dove vengono usate immagini di artisti e difficilmente (quasi mai) si trovano i credits dell’immagine. La trovo una cosa scorretta nei confronti dell’artista di cui viene presa l’immagine. Ci vuole davvero un attimo a scrivere due righe in più per poter mettere un nome.

9 Sfata il più stupido dei miti/luoghi comuni sulla tua professione.
A volte si da importanza solo al Talento, e non dico che non serva, è una componente sicuramente importante, però non basta solo quello, ci vuole anche tanta pazienza, tanto studio e voglia di mettersi in gioco ogni giorno. Se si fa troppo affidamento solo al talento si rischia di poggiarsi un po’ sugli allori e di non migliorare mai veramente.

10 Essendo il tuo segno molto versatile in quale altro campo dell’intrattenimento ti piacerebbe lavorare? Cinema? Serie animate? Videogiochi? Carte collezionabili?
Nei videogiochi mi pacerebbe provare per realizzare le ambientazioni. E’ un tema che ho affrontato da poco quello delle ambientazioni, e mi diverto molto a realizzarle. Anche le carte collezionabili sarebbero interessanti.

11 L’illustrazione alla quale sei più affezionata o di cui sei più orgogliosa?
Sono affezionata e orgogliosa un po’ di tutte, fanno parte di un cammino che mi ha portato fino a dove sono ora.

12 Che cosa rappresenta per te l’arte fantastica in questo mondo contemporaneo, liquido e iperconnesso?
E’ un modo per evadere dalla frenesia che ci circonda, e immergersi in quei mondi fantastici che mi hanno sempre affascinata. Il disegnare è un po’ come tirare fuori quei mondi e dargli forma.

13 Il consiglio più prezioso per tutti/e coloro che intendono trasforamre la passione del disegno in un lavoro.
Sicuramente disegnare tanto, non perdersi d’animo e avere pazienza, perchè, come dicevo prima è un settore non facile dove inserirsi, ma con impegno ce la si può fare!

Ringrazio Livia per la sua energia e il tempo che ha dedicato a questa intervista; ci si becca al prossimo giro internauti!

Scritto da Riccardo Maggi

Prima assiduo lettore poi scrittore infaticabile che dedica anima e corpo all'Immaginario in ogni sua forma e sostanza approdando sulle sponde di Hyperborea nel Giugno 2017.

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