Fantasia eroica mediterranea – “Folklore”

Dettagli

Titolo: Folklore – Antologia del fantastico sul folklore italiano

Autore: AA. VV.* a cura di Alessandro Iascy e Alfonso Zarbo

Illustratore: Vincenzo Pratticò

Editore: Watson Edizioni

Pagine: 482

Prezzo: 15,30 a volume

Ebook: 2,99 a volume


Sinossi

Venti fiabe nere scritte da autori affermati o che si stanno affermando sulla scena del fantasy italiano; venti racconti d’ambientazione storica che, regione per regione, calano il lettore nelle atmosfere che hanno dato vita e colori a diverse credenze folklore italiano. Una raccolta ottimamente strutturata, accompagnata da un bestiario illustrato, perfetta per vivere il fantastico senza allontanarsi dai racconti dei nonni e degli anziani di paese.


Commento

La scelta della squadra di autori è normalmente la prima chiave del potenziale successo di una raccolta di racconti e non si può certo dire che Watson abbia fatto un cattivo lavoro da questo punto di vista*. Penne d’esperienza sono state riunite con la missione, sacra, di dare visibilità alle credenze nostrane, non meno affascinanti ed intriganti delle vicende attinte dal fantastico d’ispirazione esterofila, a volte ripetitive e stereotipate, che sembrano andare per la maggiore sugli scaffali in libreria. L’editoria poco coraggiosa che regge il mercato, che punta alla sola traduzione dell’ennesimo scrittore anglofono da decine di migliaia di copie in un bacino di varie centinaia di milioni di lettori, perde troppo spesso l’occasione di portare sugli scaffali vera qualità, e questo a detrimento dell’intero genere.

Scelta la propria scuderia, Watson ha lasciato i suoi autori liberi di spaziare, ma restano alcuni punti fermi che caratterizzano la raccolta e, a mio avviso, risultano vincenti: un’ambientazione storica sempre diversa, ma comunque preindustriale, validissima per l’atmosfera da “racconto dimenticato”; una notevole cura dei particolari per lo stesso contesto storico, con riferimento ad eventi e personaggi, che risulta dunque credibile e coinvolgente; la ricerca dell’originalità sempre nel rispetto della credenza tramandata. Quest’ultima in particolare colpisce il lettore con le diverse declinazioni della stessa figura folkloristica, donando più interpretazioni e caratterizzazioni, ad esempio, di quelli che potremmo semplicisticamente chiamare “folletti” o “streghe”. In tal senso, lo studio delle varie credenze e delle diverse fiabe che ruotano loro attorno deve aver richiesto uno sforzo notevole, di cui si vedono i frutti. 

Tutti gli autori, con le loro diversità, riescono nell’impresa di trascinare chi legge nell’azione. Riuscire a far rivivere antichi miti e leggende conservandone lo spirito ma calandoli in un’azione spesso intensa e a volte frenetica, modernizzando dunque la modalità di narrazione senza ledere alla fiaba, richiede una certa bravura. Una piccola pecca da segnalare: alcuni racconti hanno un finale troppo veloce o tronco, che dà l’impressione che la vicenda sarebbe potuta continuare… ed è un peccato lasciare con l’appetito qualcuno che si è riusciti ad appassionare.

Un bestiario illustrato apre la raccolta e due saggi di spessore, rispettivamente di Lavinia Pinello e di Lavinia Scolari, le fanno da prefazione e postfazione. Sia il bestiario che i saggi danno un chiaro quadro dell’opera, delle sue finalità e del contesto in cui è stata concepita, e sono inoltre ricchi di spunti utili a invogliare ulteriori approfondimenti. A mio avviso su questi oggetti v’è però stata una piccola svista, relativa principalmente al loro posizionamento: il bestiario illustrato con il riferimento ai racconti in cui le varie creature fanno la loro comparsa ha un fastidioso “effetto spoiler”, e lo stesso avviene, benché non sia nelle dichiarate intenzioni dell’autrice, con la prefazione, che anticipa forse troppo dei racconti che seguiranno, intriganti per il lettore alle prime esperienze con la “letteratura del folklore” proprio perché ignote scatole nere. Non nego di aver interrotto la lettura sia del bestiario che della prefazione per rimandarla alla conclusione di quella dei racconti, trovandoli poi entrambi piacevoli ed utili nel riportare alla mente le diverse storie. Detto questo, con i dovuti ritocchi, postfazione e prefazione si sarebbero forse potute invertire e il bestiario così strutturato avrebbe comunque avuto il suo ruolo a fine libro. Ma è poca cosa.

In conclusione, la qualità del prodotto è altissima e l’obiettivo di dare visibilità e lustro al fantasy italiano è pienamente raggiunto: la qualità di ogni racconto è da subito evidente al lettore, che può apprezzare la cura del particolare data dallo studio, oltre alla tecnica e allo stile del singolo autore. La quasi perfezione della raccolta vede quindi, a mio avviso, solo due piccole mancanze, rimediabilissime in caso di nuove edizioni: il finale affrettato di alcuni racconti; l’effetto spoiler del bestiario e della prefazione della raccolta (per il quale chi leggerà questa recensione è già avvertito). Sinceramente, non vedo potenziali lettori a cui non consigliare l’acquisto di questo libro, disponibile sia in cartaceo che in ebook. 

 

*Elenco completo degli autori dei racconti: Donato Altomare, Caterina Armentano, Andrea Atzori, Andrea Berneschi, Angelo Berti, Davide Camparsi, Maurizio Cometto, Enzo Conti, Luigi De Pascalis, Cristiano Fighera, Alessandro Forlani, Andrea Gualchierotti, Annarita Guarnieri, Alberto Henriet, Mauro Longo, Adriano Monti Buzzetti, Loredana Pietrafes, Fabiana Redivo, Yuri Zanelli, Alfonso Zarbo

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