I grandi autori del fantastico – “La mummia e altri racconti” di Arthur Conan Doyle

Dettagli

Titolo: La mummia e altri racconti

Autore: Arthur Conan Doyle

Illustratore: grafica curata da Sebastiano Barcaroli

Traduttore: Gianni Pilo

Editore: Newton Compton Editori, collana ZEROQUARANTANOVE

Pagine: 100 pagine

Prezzo: 7,90 a volume

Ebook: 0,49


Sinossi

Un romanzo brevissimo (qui presentato con il titolo “La mummia”, “Lot. No.249” in originale) e altri quattro racconti fanno conoscere al lettore il Conan Doyle del fantastico e del soprannaturale. Una breve introduzione di Gianni Pilo, accompagnata da una succinta nota sulla vita e le opere dell’autore, fornisce tutti i riferimenti per l’immersione nel fantastico di fine ottocento e i testi presentati, veri e propri “classici d’epoca” riescono appieno a raggiungere due importanti risultati: portare il lettore nell’odierno dell’autore, come in una macchina del tempo, e poi turbare quell’odierno con le paure della borghesia di quel periodo.  


Commento

Il ciclo di Sherlock Holmes rappresenta solo una piccola parte dell’opera di Sir Arthur Conan Doyle, che in realtà al poliziesco preferiva il fantastico, genere per cui si riteneva non solo più dotato ma che considerava di più alto livello letterario. Il celebre detective di Baker Street è valso a Conan Doyle un amplissimo ed affiatato seguito di lettori, ma è nato dalla sua penna dopo la fama, già conquistata con testi di letteratura fantastica e del mistero.

Come giustamente asserisce Gianni Pilo nella sua introduzione, sintetica ed utilissima, la forza dei testi scelti in questa raccolta sta nella capacità dell’autore di coinvolgere il lettore nella realtà ordinaria dei suoi personaggi, rendendo evidente il contesto sociale e anche letterario che ha dato luce a loro ed alle loro vicende. In questo senso non è improprio parlare di un’efficientissima macchina del tempo.

I protagonisti dei racconti sono sempre efficacemente descritti e, benché sicuramente dotati e spesso appartenenti ad una moderna élite borghese, non sono dei superuomini. La loro vita di tutti i giorni, sovente fatta di sane abitudini e routine, viene gradualmente turbata da eventi misteriosi e sinistri, che più che presentarsi come roboanti e sconvolgenti imprevisti risultano invece quasi invisibili, subdoli, e si sommano lentamente in un crescendo. Si apprezza quindi, anche in linea con lo stile degli scritti, sempre una certa compostezza nel modo in cui la vicenda viene raccontata, coerentemente con quella che appare una vera e propria “scelta d’un genere personale dell’autore”, che riduce al minimo le morti, evita del tutto scene di sangue, e laddove rappresenta atti di violenza lo fa sempre riconducendoli ai limiti del gioco duro ma corretto, secondo quella filosofia che è alla base di sport come la boxe o il rugby. Credo che si possa definire questa combinazione “tipicamente inglese” senza paura d’essere smentiti, anche se in realtà ha molto in comune con tutta la letteratura occidentale del periodo, da Verne a Salgari.

Senza anticipare nulla delle trame, i temi affrontati sono quelli cari alla letteratura del mistero: antico Egitto, come tradisce il titolo della raccolta e che troviamo in due racconti; sedute spiritiche; boxe e fantasmi; la forza che dà la vita a tutti gli esseri viventi (in questo caso affrontata in chiave quasi fantascientifica).

Lo stile e le scelte di Sir Arthur Conan Doyle, abbinati alle tematiche che lui stesso ha contribuito a rendere “classiche”, rendono questa raccolta ottima per essere letta in salotto con luci soffuse, sorseggiando tè o preferibilmente whisky, magari fumando la pipa per chi avesse il vizio.

In conclusione, “La mummia e altri racconti” è una raccolta di storie di mistero e magia amabili e coinvolgenti ma mai affannate, consigliata certamente a chiunque abbia amato Sherlock Holmes e a tutti quelli che siano interessati all’occulto senza le derive crude e a volte volgari della letteratura più attuale. Gli amanti del grimdark potranno dire che si tratta di letteratura per ragazzi: questo non è corretto, perché alcuni particolari sono senza dubbio comprensibili solo da adulti, è però vero che ne ha oggi in parte il fascino, sebbene non ne mostri nessuno dei difetti (e gli young adult di oggi ne hanno a mio avviso molti).

A differenza di molti altri testi della collana ZEROQUARANTANOVE, come già anticipato, la raccolta ha una breve introduzione, piacevole e veloce da leggere oltre che utile ed interessante. E non va dimenticato il costo di 0,49 euro: praticamente un regalo per i contenuti offerti.

Scritto da Andrea Guido Silvi

Classe 1981, nato a Rieti, dove il verde non manca e si respira ancora un po’ di magia tra boschi, laghi e santuari. Ha sempre viaggiato molto, sin da ragazzo, alla ricerca dell’incanto di paesaggi diversi ed ha continuato a viaggiare per studio in tre continenti, per lavoro e per passione. Nelle descrizioni delle sue ambientazioni, fantasy e non, c’è infatti poco d’inventato, perché non c’è nulla da aggiungere, se non la giusta storia, alla bellezza del grande nord o delle creste vulcaniche d’isole quasi incontaminate. La magia che non ha potuto vivere direttamente l’ha cercata nella lettura, e ha chiari numi cui ispirarsi: H.P. Lovecraft, E.A. Poe, E. Salgari, C.A. Smith, J.R.R. Tolkien, King, Chambers e Howard.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: