Recensione: Il Mercenario Vol 5 – La Fortezza

STORIA

Claust si è rifugiato in una inespugnabile fortezza e sta immagazzinando un’enorme quantità di polvere da sparo per un futuro golpe nel Paese delle Nubi Permanenti. I monaci dell’Ordine del Cratere, intendono scongiurare al più presto questa minaccia ed escogitato un piano suicida inviano il mercenario e Nan-Tay affinchè tutto vada come progettato…

Segrelles con questo nuovo capitolo della sua saga di fantasia eroica schiaccia il pedale “intrighi politici e missioni segrete”, intrattenendo senza però divertire più di tanto per un semplice aspetto: per quanto abbia migliorato il proprio stile di sceneggiare, ci sono alcuni dialoghi molto artefatti e didascalici.

Il volume è corto ma alcuni dettagli meritano la vostra attenzione: la scrittura del grande capo dell’Ordine rassomiglia ai logogrammi giappo-cinesi; il nome del mastro armaiolo suona molto vicino alle nostre orecchie italiane; le sue invenzioni sono tanto fantasiose quanto realistiche e accurate. Non sono peculiarità di poco conto.

Nei prossimi capitoli scopriremo i veri motivi, accennati sin dal primo volume (se siete stati attenti!).

DISEGNI

Il processo di disegno di Segrelles riflette quello della pittura classica. Dopo un primo schizzo e un “disegno guida”, si inizia dipingendo il primo strato di colore, poi si inseriscono ombre e sfumature e infine i piccoli dettagli come la schiuma delle onde, i riflessi di luce su armi e armature o le rughe della pelle o le stelle nel cielo.

COMMENTO FINALE

Personalmente trovo questo volume inferiore ai precedenti per i motivi sopracitati, ma è solo un capitolo di passaggio dentro questa saga.

L’unica edizione disponibile è quella targata Editoriale Cosmo: cartonato, 64 pagine a colori, formato 21x31cm, al prezzo di 19,90€ con un ricco apparato editoriale scritto dallo stesso Segrelles a fine volume.

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