Recensione: Heretic + Heretic Shadow of the Serpent Riders

STORIA

D’Sparil, uno dei Cavalcatori di Serpenti, esseri malvagi provenienti dal vuoto dell’extra-mondo, forte delle sue legioni di terribili mostri, è riuscito a dominare il mondo e a farsi venerare come un dio. Solo gli elfi (tra cui il protagonista, Corvus) osano opporre resistenza, tanto da essere definiti “eretici”.

Una trama semplice ma efficace che va dritta al punto: fatti largo tra le orde nemiche e spacca il cranio del tiranno! Come si fa a non amarlo?

Nel gioco originale dovremo superare 3 episodi ognuno con 9 livelli: la Città dei Dannati (ambiente cittadino), le Fauci dell’inferno (ambiente vulcanico), il Tugurio di D’Sparil (ambiente subacqueo). Con l’espansione Shadow of the Serpent Riders si guadagnano 2 episodi sempre di 9 livelli: l’Ossario (la terra distrutta dai Cavalcatori di Serpenti in un futuro remoto), e il Nido Stagnante (la tana del terribile D’Sparil).

MECCANICHE DI GIOCO

Heretic sin dalla sua uscita si confermò essere tra gli sparatutto più divertenti e frenetici sul mercato, degno successore e allievo del maestro indiscusso: Doom.

Proprio come la fortunata creatura di Carmack e Romero, il giocatore avrà a disposizione un nutrito arsenale di armi e artefatti incantati da scagliare contro orde di nemici assetate del nostro sangue. Le mie preferite rimangono l’artiglio di drago e i guanti da necromante, davvero un toccasana se usati contro i Discepoli di D’Sparil (stregoni oscuri che svolazzano), i Magliotauri (minotauri armati di un gigantesco martello) e soprattutto contro gli Ofidi (serpenti armati che non perdonano).

Non contenti di innovare i ragazzacci della Raven Software introdussero anche l’inventario e un corposo numero di oggetti arcani fondamentali per il superamento del livello tra cui: il tomo del potere che potenzia le armi, la maschera dell’ombra che rende invisibili, e il divertentissimo Morph ovum che trasforma i nemici in galline!

Ultimo ma non per importanza la possibilità di utilizzare i codici e i trucchi per facilitarci la sfida; oggi “roba vecchia” ma digitare iddqd o idfa urla a squarciagola anni ’90!

COMPARTO TECNICO E SONORO

Da buon clone di Doom anni ’90, Heretic gira sul motore proprietario di John Carmack, e ancora oggi, nonostante gli enormi balzi in avanti della tecnologia, nella sua essenzialità rimane una gioia per occhi e orecchie.

La copertina spaccamascella è di BROM.

COMMENTO FINALE

Un capolavoro. Tra i più originali e riusciti cloni del celebre Doom!

Compratelo ad occhi chiusi, anche perchè di sparatutto ambienti in un mondo fantastico-orrorifico ce ne sono pochissimi. Vi consiglio anche di acquistare il seguito Hexen: Beyond Heretic davvero superlativo e di dare un occhio anche a Strife.

Se invece siete stanchi di tutta questa “vecchia” paccottiglia digitale vi consigio di seguire quei ragazzacci dei NewBlood che stanno rilasciando prodotti “nuovi”: Amid Evil e Dusk sono da prendere al volo!

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