Recensioni: “Halloween Weekend” di AA.VV

Dettagli

Titolo: Halloween Weekend

Autore: AA.VV.

Curatore: Luca Leone

Editore: Psiche&Aurora

Genere: horror per ragazzi

Pagine: 298

Data di pubblicazione: ottobre 2020

Prezzo: € 15,00

                                   Recensione

Anche quest’anno, Halloween è passato.

Trascorsa dunque da qualche settimana la famigerata notte delle streghe, e archiviato anche il successivo giorno di Ognissanti – ricorrenze che si occhieggiano fra loro come fratelli litigiosi ma pur sempre inseparabili – possiamo riaddentrarci tra le pagine di Halloween Weekend senza la spada di Damocle della lettura “d’occasione”.

Bella scusa!” – mi direte – “Un trucchetto maldestro per parlare, per caso anche bene, di un volume al quale hai contribuito anche tu!

E avreste ragione, qualora io cominciassi adesso a diffondermi in lodi sperticate sulle storie presenti nell’antologia, e cominciassi magari a dirvi quanto è bravo quel collega, che spunto interessante ha utilizzato quell’amico…

Al contrario, vi racconterò invece qualcosa di diverso, e cioè cosa NON troverete in Halloween Weekend, e come e perchè tali assenze contribuiscano a fare di questa uscita marchiata Psiche&Aurora una raccolta piacevole e curata.

Halloween weekend

Punto primo. E’ una raccolta piena di fantasmi e apparizioni, sì, ma non è la solita antologia di ghost stories. Certo, gli spunti folklorici come base di un racconto non sono più tabù da qualche tempo, ma diciamocelo, molte storie di fantasmi che leggiamo oggigiorno sono per lo più rimasticature di qualche film horror d’oltreoceano, magari trapiantato di peso qui da noi cambiando qualche nome e il paesaggio. Ecco, in Halloween Weekend tutto questo non c’è, e in cambio gusterete racconti che hanno una reale matrice folklorica nostrana, regionale, addirittura paesana. Ben più gustosa dei soliti pop corn stile U.S.A., non trovate?

Secondo punto, non c’è solo horror. Sarà perché le storie sono pensate per un pubblico di ragazzi, ma la bussola della narrazione non è puntata unicamente verso lo spavento. I racconti presenti in Halloween Weekend intersecano generi diversi, dalla fiaba al fantasy, e come è lecito aspettarsi leggendo tante penne diverse, i registri sono dei più vari, omogeneizzati però dal fine ultimo di raccontare le tante sfumature del famigerato Samhain.

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Terzo argomento. Non ci sono solo racconti. Dopo un decennio e più in cui Halloween è diventato argomento di polemica spicciola, buona per intasare i social con baruffe da bar, leggere un approfondimento che non sia “Ma lo sapevate che i Celti…” in calce ad una raccolta dedicata a Ognissanti, è cosa non solo meritoria, ma realmente interessante. E qui di saggi ne abbiamo ben due: l’introduzione del curatore Luca Leone, che come da titolo si profonde in una dissertazione accurata sull’immaginario legato alla ricorrenza dei defunti in Italia; l’appendice, scritta da Fabiana Piselli, che indaga sull’apporto di Halloween alla produzione cinematografica, di libri e artistica in genere. Vi pare poco? La prossima volta che discuterete su Facebook, quindi, ricordatevi che Halloween Weekend vi mette a disposizione un più che discreto arsenale di argomentazioni.

Quarto e ultimo argomento, forse il più importante: gli autori. “Avevi promesso di non parlarne..!” Giusto, e infatti non ve li citerò, nemmeno uno. Posso dirvi però che nell’antologia non c’è solo una sfilata di grandi nomi. E nemmeno una sfilata imprudente di esordienti. Si è scelto di amalgamare penne blasonate e altre più giovani, e a giovarsene per prima è la varietà. Niente riedizioni di racconti letti e riletti, quindi, ma tanto meno salti nel buio.

Insomma, concludendo: forse la zucca è ormai marcita,  forse qualcuno pensa addirittura già al Natale. Spero tuttavia con questa veloce rassegna di avervi dato qualche motivo di curiosità per ripescare un’uscita dove una favola inquietante e di sapore familiare, fatta apposta per voi, è assai probabile che la troviate. Chissà che, piacendovi quella, non siate indotti a leggere anche tutte le altre e sì…persino la mia! 😉

Scritto da Andrea Gualchierotti

Andrea Gualchierotti (Roma, 1978) vive e lavora in provincia di Roma. Dopo la laurea in Sociologia, ha conseguito il master in Marketing management, specializzandosi poi nella gestione dei Sistemi di Qualità. Ispirato dai numi tutelari del Fantastico d’oltreoceano come R.E.Howard, H.P.Lovecraft e C.A. Smith, ama miscelare nei suoi lavori il gusto per gli scenari esotici con il fascino dei misteri del mondo antico. Per le Edizioni Il Ciliegio è autore, assieme a Lorenzo Camerini, dei due volumi della saga di Atlantide (Gli Eredi di Atlantide e Le guerre delle Piramidi), e in solitaria del romanzo di fantasia eroica mediterranea La stirpe di Herakles. Ha pubblicato numerosi racconti e romanzi brevi a tema fantastico anche per altri editori: Delos Digital, Watson Edizioni, Psiche&Aurora, Ailus e Italian Sword&Sorcery Books. Recensisce novità e classici della letteratura fantasy sulla rivista Hyperborea, di cui è vicedirettore. Suoi racconti e articoli appaiono anche sul quadrimestrale Dimensione Cosmica, diretto da Gianfranco De Turris (Solfanelli), su Il Giornale OFF, e redige contributi di storia delle religioni e letteratura per L’Intellettuale Dissidente. E’ ospite abituale di presentazioni, fiere e convegni, tra cui Più Libri Più Liberi e il recente Fantastico Mediterraneo, presso la Biblioteca della Camera dei Deputati. Di lui hanno parto la rubrica Achab Libri del Tg2 , il quotidiano Il Tempo, oltre a riviste e numerosi siti on line. Quando non scrive, si dedica alle sue passioni per la numismatica, i viaggi e al mai dimenticato amore per i romanzi d’avventura.

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