La Piccola Biblioteca del Fantastico Fanucci

Recentemente Fanucci Editore sembra essersi rivolto ai grandi classici della letteratura fantastica; tale operazione si esplica nella riproposizione di opere che hanno codificato il genere fantasy, horror, weird, gotico, fantascientifico e tutte le sfumature inerenti del caso.

Parlo ovviamente della collana Piccola Biblioteca del Fantastico, volumi pregiati (visto anche un costo contenuto) dalla fattura minimale ed elegante, in cartonato e con illustrazioni tetre ed evocative. Nella collana si può recuperare anche il sontuoso cartonato di Lovecraft, che raccoglie l’intera sua opera narrativa, volume che chi scrive consiglia sia all’appassionato che al neofita perché, con un ottimo rapporto qualità-prezzo, si ha la miglior edizione sul mercato italiano. Rimanendo nel campo del weird, Fanucci ha ripubblicato un volumetto meraviglioso dello scrittore gallese Arthur Machen, stimato e rispettato proprio dall’autore dei Miti di Cthulhu, ovvero I Tre Impostori, antologia di racconti oscuri che fanno germogliare l’inquietudine e la meraviglia nei lettori. Rimanendo sempre nel fantastico dark non posso non menzionare La Terra dell’Eterna Notte del marinaio/scrittore inglese William Hope Hodgson, uno dei romanzi catastrofici che ha influenzato in maniera netta e distinta il ‘900, che oltre ad essere il secolo breve è anche inquieto come gli incubi notturni di Hodgson. Le edizioni di grandi autori come Poe e H. G. Wells si affiancano anche a un testo immaginifico come quello di Conan Doyle e il suo Mondo Perduto, un classico della narrativa lost world che proliferò durante l’era delle progressive scoperte geografiche. Pregevolissima è la pubblicazione di un autore purtroppo dimenticato, ovvero S. G. Weinbaum e il suo prodigioso fantascientifico La Fiamma Nera, una storia di stampo manicheo sull’orlo dell’apocalisse umana e planetaria di grande lirismo e dirompente espressività narrativa. Rimanendo nel genere fantascientifico a tinte verniane e alla “Wells” c’è la recente pubblicazione a cura di Carlo Pagetti, L’Angelo della Rivoluzione di George Griffith, un romanzo tempestoso e ricco di immagini meccatroniche, retrofuturistiche e ispirazioni biblico-mitologiche, una storia di grande effetto che anticipa anche i cliché della golden age fumettistica americana e delle loro epopee aeronautiche.  Rinomata la pubblicazione de Ai Confini della Realtà del visionario Rod Serling che già molto fece con la trasposizione televisiva dei suoi scritti; nei suoi racconti distorsioni e speculazioni metafisiche si fondono con una spiritualità alienata e contaminata dall’oscurità dell’ignoto. Passando da pregevolissime edizioni di Frankestein, Dracula, 1984, La Fattoria degli Animali, si arriva ad una ghiotta edizione del Belfagor, il fantasma del Louvre di Arthur Bernède, uno dei capolavori passati alla storia del fantastico francofono. La natura mistery di questa ghost story, infatti, venne tradotta immediatamente sul grande schermo nel 1927. In arrivo per Fanucci c’è anche Noi del russo Zamjatin e, vista la ricorrenza del centenario del romanzo, c’è un contributo saggistico di George Orwell che tanto amò l’opera da cui trasse ispirazione per scrivere il suo capolavoro 1984. Noi è quindi un testo di narrativa distopica anche se ambientato ad Utopia, in tutti gli esseri umani vivono esistenze preconfezionate che distruggono la coscienza e la personalità dell’individuo. Una pubblicazione che merita tutta l’attenzione del pubblico. Tra gli altri rimarchevoli testi del catalogo c’è sicuramente Storia di Spettri della celeberrima scrittrice americana Mary Wilkins Freeman, che ha rivoluzionato il genere delle ghost stories con meccanismi introspettivi per i suoi personaggi femminili, slegandoli dagli stereotipi. Questa edizione è particolarmente importante perché è un’antologia di racconti curata e tradotta da Oriana Palusci ed è un corpus unico al mondo per quanto riguarda la narrativa breve di questa scrittrice, anche lei apprezzata da Lovecraft.

Per gli appassionati,  la Piccola Biblioteca del Fantastico è una miniera inesauribile di testi da recuperare e anche l’opportunità di conoscere opere inedite come quelle di Freeman e Griffith. Speriamo che dando il giusto supporto all’editore ci sia modo di vedere (ri)pubblicati altri interessanti lavori che non hanno trovato spazio in Italia.

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