4,99

Descrizione

Dettagli

Titolo: Byzantium

Autore: Andrea Gualchierotti e Lorenzo Camerini

Copertina: Andrea Piparo

Curatore: Francesco La Manno

Editing: Francesco La Manno e Annarita Guarnieri

Grafica e impaginazione: Mala Spina

Editore: Italian Sword&Sorcery Books

Collana: Polifemo 4

Formato: digitale

Genere: sword and sorcery / fantasy storico / fantasia eroica mediterranea

Data di pubblicazione: 1 novembre 2018

Pagine: 164 circa

Prezzo: 4,99 euro

ISBN: 978-88-943230-4-7

Con i saggi di Adriano Monti Buzzetti e Francesco La Manno


Sinossi

Byzantium è un compendio di racconti in sei parti, scritto da Lorenzo Camerini e Andrea Gualchierotti.

L’opera, a cavallo tra novella storica di cappa e spada e avventura Sword&Sorcery, rivisita in chiave fantastica gli scenari dell’impero bizantino, a partire dai fasti di Costantinopoli fino alle metropoli del vicino Oriente, e unisce ad essi l’accuratezza della ricostruzione storica assieme al gusto per l’esotismo.

I primi tre racconti (I Sette Dormienti – Il trionfo del Magister Militum – Le folgori della vendetta) costituiscono un trittico ambientato nel VI secolo, durante il regno di Giustiniano.

Protagonista di queste avventure è Costante, una guardia imperiale (excubitor) caduta in disgrazia a causa di un intrigo architettato da astuti rivali; ramingo per le varie province dell’impero, ha come unici compagni il desiderio di vendetta e il silenzioso unno Taluk, che lo segue nella via dell’esilio. Lungo la via del suo sanguinoso riscatto, Costante incapperà più volte nel meraviglioso e nel terribile: affronterà una stirpe mostruosa che dorme sotto le dolci colline di Efeso, scoprirà i segreti della Menorah ebraica, e assisterà al ritorno dal passato di divinità dimenticate. E la sua vicenda, che si conclude alle soglie della guerra greco-gotica che investirà l’Italia di lì a poco, rimane aperta, quasi a prefigurare un ritorno del personaggio.

I due racconti successivi (La dèa di carne – I leopardi del deserto) cambiano radicalmente scenario, e hanno per sfondo l’epoca gloriosa di Basilio II, intorno all’anno 1000, in cui dopo secoli di difficoltà l’impero ha messo argine alle invasioni, e recuperato parte delle province orientali, tra cui la Siria. Proprio qui, in una Damasco cosmopolita e caotica, si aggira la coppia di gemelli Gordias e Cosmaladri persiani avvezzi all’avventura e al raggiro.

Ricercati a causa dell’ennesimo reato, i due fratelli sono costretti a dividersi: un errore fatale, che finisce per invischiare i due nella trama di misteriosi omicidi rituali che insanguina Damasco, e che ha le sue radici addirittura nell’avvento in Siria della sanguinaria dèa Khalì. Solo uno dei due fratelli – Gordias – sopravviverà all’incontro terribile con la divinità indù, senza sapere di stare così compiendo il primo passo sulla via che nel racconto seguente (I leopardi del deserto) lo vedrà combattere per le strade di Antiochia e sui monti sperduti dell’Armenia per il titolo di Maestro degli Assassini.

Il finale dell’opera (Il Palladio di Costantinopoli) è dedicato alla caduta della gloriosa capitale bizantina.

Nel maggio del 1453 le armate turche, spropositatamente grandi, sono sul punto di prendere la città, difesa ormai da milizie sempre più evanescenti e solo pochi sognano ancora una improbabile vittoria. Fra questi, il nobile veneziano Gualtiero Camerari, che riceve dallo stesso imperatore Costantino XI Paleologo il compito di recuperare l’unico oggetto che incarna l’ultima speranza di Bisanzio: il Palladio, la mitica statua di Atena. Sepolta ai tempi della fondazione di Costantinopoli proprio al centro dell’antico foro cittadino, la reliquia pagana ha garantito per secoli la salvezza della città, proprio come aveva fatto per Roma prima della sua caduta. Così, mentre tutto intorno la guerra divampa e i nemici sono prossimi a penetrare le difese bizantine, Gualtiero viene impegnato in una corsa folle per raggiungere il nascondiglio dove giace la statua della dèa, ed evitare l’incombente rovina. Ma un traditore è nascosto fra gli ultimi servi dell’imperatore, e come la storia insegna, il valore di Gualtiero non sarà sufficiente a salvare Costantinopoli dai Turchi; cosciente di non poter piegare il destino, il veneziano si unirà così all’imperatore in un ultimo combattimento che li consegnerà alla leggenda.


Autori

Lorenzo-CLorenzo Camerini ha 39 anni. Amante della storia e del fantastico fin dalla più tenera età, sogna e cresce con le grandi saghe della letteratura medievale. Dopo la laurea in storia, si trasferisce nella città di Vancouver (Canada), dove opera come insegnante di lingua italiana.

Andrea-GAndrea Gualchierotti ha 39 anni, e vive e lavora in provincia di Roma. Dopo gli studi classici e la laurea in sociologia, opera come collaboratore editoriale per diverse testate. Quando non scrive si dedica alla numismatica, ai viaggi e al mai dimenticato amore per i romanzi d’avventura.

Entrambi cultori appassionati dei grandi autori fantastici del ‘900 come R.E. Howard, Jack Vance e H.P. Lovecraft, amano introdurre nei loro lavori spunti tratti dalle tematiche dell’archeologia misteriosa e dalle leggende del mondo antico, inserendoli negli sgargianti scenari tipici dello Sword&Sorcery.
Il loro esordio avviene nel 2015 con il romanzo d’avventura Gli Eredi di Atlantide, per le edizioni Il Ciliegio nel quale viene narrata la drammatica vicenda del continente sommerso descritto da Platone, e le peripezie dei sopravvissuti alla catastroe.
Nel 2017 la saga prosegue con Le guerre delle Piramidi, che è insieme sia nuovo capitolo della storia che romanzo a sé.
Sempre insieme, i due autori hanno pubblicato diversi racconti a tema fantastico nelle antologie curate da Ailus Editrice (Heroic Fantasy vol.1, Vlad Tepes-la leggenda di Dracula) e Watson Edizioni (Eroica) e collaborano con l’associazione Italian Sword&Sorcery e la rivista Dimensione Cosmica.


Il volume presenta anche i saggi di Adriano Monti Buzzetti e Francesco La Manno.


Indice

FANTASIA, AVVENTURA E ORRORE NELL’IMPERO BIZANTINO DI ANDREA GUALCHIEROTTI E LORENZO CAMERINI

di Francesco La Manno

***
BYZANTIUM di Andrea Gualchierotti e Lorenzo Camerini

1 – I sette dormienti

2 – Il trionfo del Magister Militum

3 – Le folgori della vendetta

4 – La dea di carne

5 – I leopardi del deserto

6 – ll palladio di Costantinopoli

***
BISANZIO, “POLMONE” ORIENTALE DELL’IMMAGINARIO MEDITERRANEO

di Adriano Monti Buzzetti

Scritto da Francesco La Manno

Saggista, curatore, editore, conferenziere e cultore di narrativa dell'immaginario specializzato nello sword and sorcery; fondatore e presidente dell'Associazione Culturale Italian Sword&Sorcery e socio della World SF Italia. I suoi saggi sono stati pubblicati da varie case editrici tra cui Solfanelli, Watson, Ailus e Letterelettriche. Scrive su L'intellettuale Dissidente e su alcune riviste tra cui Dimensione Cosmica e Lost Tales. Oltre alle pubblicazioni tradizionali, su siti e blog specializzati sono apparsi oltre duecento suoi articoli, recensioni e saggi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *